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IL RAPPORTO

Qualità della vita, Cremona vive meglio

La provincia passa a pieni voti lo studio di «Avvenire» su l’economia civile

La Provincia Redazione

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25 Settembre 2021 - 06:25

Qualità della vita, Cremona vive meglio

CREMONA - La provincia di Cremona passa anche l’ennesimo test sulla qualità della vita frutto dell’analisi fatta da una testata giornalistica. In questo caso si tratta del rapporto «L’economia civile», diffuso ieri dal quotidiano «Avvenire». Nella sostanza si tratta di due classifiche. La prima è quella del «benvivere nelle province», la seconda quella della «generatività in atto delle province».

Con generatività in atto si intende un indicatore del cosiddetto benessere multidimensionale: alle variabili tradizionali, legate a salute, patrimonio, disponibilità di un lavoro si aggiungono qualità delle relazioni, vita affettiva e sociale. Nella prima classifica, che vede al primo poto Bolzano (nelle prime dieci province tre sono lombarde: Milano, Lecco e Mantova) Cremona occupa la 24ª posizione, sette in più rispetto al 2020. C’è anche una voce «rispetto all’anno precedente», che vede Cremona incrementare di quattro posizioni: si riferisce a una classifica del 2020 rivista e ristretta nella composizione degli indicatori elementari.

Nel «benvivere» le ultime dieci posizioni vengono tutte occupate da province del Sud. Scendendo verso l’ultima posizione, occupata da Vibo Valentia, troviamo Trapani, Caserta, Taranto, Avellino, Crotone, Foggia, Caltanissetta, Reggio Calabria e Sud Sardegna. Nella seconda classifica, pure quella guidata da Bolzano (anche qui tre province lombarde nelle prime dieci: Brescia, Milano e Mantova), Cremona si colloca al 16º posto, perdendo quattro posizioni rispetto al 2020 (ma dieci posizioni in più rispetto all’anno precedente con gli indicatori prima descritti) restando dunque in una fascia decisamente buona. In questa seconda classifica le ultime dieci posizioni sono occupate da Taranto, Foggia, Rovigo, Verbano-Cusio-Ossola, Sassari, Massa-Carrara, Enna, Sud Sardegna, Nuoro e, infine, Oristano.

Nell’analisi comparata provincia per provincia, Cremona, quanto alla generatività in atto, viene definita come «stabile-in leggero miglioramento», con un rilievo positivo quanto al tasso di natalità e uno che oscilla tra stabile e «leggero peggioramento» per quel che concerne la voce «cooperative iscritte all’albo».

Le altre voci esaminate nello studio toccano aspetti rilevanti. Per quel che concerne la resilienza, rispetto all’anno precedente, la provincia di Cremona oscilla tra +2 e -2%. Stesso andamento per il tasso di disoccupazione, mancata partecipazione giovanile e presenza di centri per l’impiego mentre la variazione oscilla tra il +3 e il +5% alla voce «mismatch domanda offerta di lavoro».

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