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CORTE DE' CORTESI

Scooter irregolare in strada: multa da 900 euro

Il mezzo elettrico fermato dalla polizia locale di Casalbuttano. Analogo episodio a Sesto

Luca Ugaglia

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24 Settembre 2021 - 06:15

Scooter irregolare in strada: multa da 900 euro

CORTE DE' CORTESI - La bellezza di quasi 900 euro di multa e l’invito perentorio a usare il ciclomotore solo dentro il cortile di casa. I due giovani indiani che a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro, prima a Cignone e poi a Sesto, circolavano in sella al loro scooter elettrico in barba ai divieti del Codice della strada, se lo ricorderanno a lungo l’incontro ravvicinato con i vigili dell’unione lombarda di Casalbuttano e Corte de’ Cortesi guidati dal comandante Luciano Baccanti e con il collega sovrintendente in servizio nel paese vicino Alessandro Salimbeni. A Cignone gli agenti hanno fermato il giovane perché non indossava il casco, ma quando si sono trovati di fronte il veicolo hanno accertato altre infrazioni gravi: niente targa, niente omologazione, nessuna assicurazione.

Tre condizioni che invece sono essenziali per circolare. I motorini elettrici invece ne sono sprovvisti perché, come è precisato a chiare lettere nel loro manuale d’uso, sulle strade e aree pubbliche non possono essere utilizzati ma solo in aree private, come cortili, spazi attigui ai magazzini o nei campi, tanto per capirci. Il giovane si è giustificato affermando che usava il ciclomotore per raggiungere il posto di lavoro e che il venditore del mezzo non l’avrebbe avvisato di questa impossibilità alquanto sgradita, ma è stato costretto a fare il mea culpa e a pagare la sanzione salatissima.

Nel caso di Sesto invece il 40enne residente in un paese vicino il casco lo indossava e all’uomo in divisa ha dichiarato che stava usando una bicicletta a pedalata assistita con la stessa forma di uno scooter. Salimbeni però, che per mestiere il Codice lo conosce, gli ha ricordato che si trattava di un vero e proprio motorino elettrico, veicolo che non può affatto circolare su strada perché sviluppa una potenza pari a 500 w. E anche a suo carico è scattata la sanzione dello stesso importo. Il motorino è stato trattenuto nel magazzino della polizia locale e verrà restituito al legittimo proprietario nel momento in cui pagherà l’ammenda.

La polizia locale di entrambi i comuni continuerà a tenere gli occhi bene aperti durante i pattugliamenti nella speranza che a nessun altro sul territorio venga in mente di farsi un giro in sella a queste «bici con l’acceleratore» perché si caccerebbero nello stesso guaio dei due stranieri, che chiama in causa il portafoglio in maniera molto pesante.

Sono due le domande legittime: se dovessero procurare un incidente scontrandosi con un altro veicolo? Se manca l’assicurazione chi rifonderà i danni patiti ad automobilisti, ciclisti o motociclisti che hanno avuto la sfortuna di incrociarli?

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