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ESPLOSIONE DI VIOLENZA

Omicidio al Cambonino, Younes catturato dalla polizia: «Vagava solo nel buio»

Il 35enne ha ucciso la madre, Fatna Moukhrif di 54 anni, con una coltellata alla gola. In camera l’arma del delitto. Il padre ha trovato il cadavere

Francesca Morandi

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fmorandi@laprovinciacr.it

23 Settembre 2021 - 22:00

Omicidio al Cambonino, ammazza la mamma con una coltellata alla gola e fugge: preso dopo ore

Fatna Moukhrif e il figlio Younes

CREMONA - Ha ucciso sua madre con una coltellata al collo, poi è fuggito. Ha vagato per ore in città, Younes El Yassire, 35 anni, il primo dei quattro figli di Fatna Moukhrif, 54 anni, originaria del Marocco. La Squadra Mobile, coordinata dal pm Milda Milli, lo ha trovato in serata. Non ha opposto resistenza. È stato portato in Questura per l’interrogatorio.

Dopo il delitto, pare che Younes, caduto in depressione nel 2018 e in cura psichiatrica, si sia fatto una doccia e abbia indossato vestiti puliti. Non ha la patente. Era scappato a piedi. Una delle ipotesi iniziali della squadra mobile che gli stava dando la caccia, è che avesse raggiunto la stazione e fosse salito su un treno, forse per Milano. Quando questa sera lo hanno fermato, non era sporco di sangue: «Vagava solo nel buio».

omicidio

L’omicidio è accaduto dopo mezzogiorno, in un appartamento al quinto piano di via Panfilo Nuvolone, civico 4, nel quartiere Cambonino. Un quartiere di edilizia popolare, palazzoni in cemento tirati su dalla metà degli anni Settanta. Qui vi abitano molte famiglie straniere. Fatna era sola in casa con il figlio. Ogni tanto aiutava il marito M’Hammed El Yassire, ambulante al mercato. Al banco vendono biancheria per la casa. Proprio il marito ha scoperto la tragedia, quando è rientrato. Si è messo ad urlare, ha chiesto aiuto. La famiglia che abita al piano di sotto è corsa su. Fatna era sul letto matrimoniale, morta. Sul pavimento, il coltello sporco di sangue.

Una famiglia, gli El Yassire, già colpita da una tragedia nel marzo del 2016, quando Amine, il terzo figlio, morì cadendo dal balcone. Aveva 24 anni.

Younes era invece caduto in depressione nel 2018, da quando sua moglie lo aveva lasciato, era tornata in Marocco con il loro figlio di 4 anni e aveva chiesto la separazione.

Ricoverato in Psichiatria, Younes doveva seguire una terapia. La madre se lo era ripreso in casa per seguirlo meglio. Tre mesi fa, il figlio ha deciso di non curarsi più.

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