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CORONAVIRUS: I VIAGGI

Frontiere riaperte, da novembre i turisti italiani possono andare negli Usa

Il ‘travel ban’ è stato eliminato solo per chi darà prova della vaccinazione completa prima dell’imbarco

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

22 Settembre 2021 - 09:59

Frontiere riaperte, da novembre i turisti italiani possono andare negli Usa

WASHINGTON - Tanti viaggiatori non aspettavano altro. Finalmente potranno andare negli Stati Uniti (chiusi agli europei dal 14

Il via libera riguarda chi proviene dai Paesi europei, ma anche da Cina, India, Sudafrica, Iran e Brasile

marzo 2020) dopo che Jeff Zients, coordinatore del team anti-Covid della Casa Bianca, ha annunciato l’apertura delle frontiere a partire da novembre 2021. Il via libera riguarda chi proviene dai Paesi europei, ma anche da Cina, India, Sudafrica, Iran e Brasile. Il ‘travel ban’ è stato eliminato solo per chi darà prova della vaccinazione completa prima dell’imbarco e dovrà fornire anche il risultato di un test Covid negativo effettuato nei tre giorni precedenti il volo. La decisione giunge dopo mesi di pressione da parte dei governi del Vecchio Continente, specie in virtù del fatto che i Paesi europei avevano da tempo aperto le frontiere agli americani vaccinati. Non è ancora chiaro però quali vaccini saranno ammessi visto che negli Stati Uniti ne sono stati approvati solo tre - Pfizer, Moderna e Johnson&Johnson - e non AstraZeneca o Sinovac, ampiamente utilizzati in Europa e Cina. Sarà il Centers for Disease Control and Prevention a fare chiarezza nei prossimi giorni: secondo indiscrezioni riportate da alcuni media, è probabile che AstraZeneca venga ammesso mentre sul vaccino cinese o sul russo Sputnik la questione resta in sospeso. Il Cdc, la maggiore autorità sanitaria americana, è chiamato anche a impartire alle compagnie aeree l'obbligo di raccogliere le informazioni dei passeggeri per facilitare il tracciamento dei contatti.

Per gli americani non vaccinati che intendono tornare a casa, l'amministrazione Biden prevede poi un'ulteriore stretta: dovranno presentare un test negativo al Covid nelle 24 ore precedenti il viaggio e dovranno sottoporsi a un ulteriore test all'arrivo. Il nuovo approccio è "incentrato sui singoli individui piuttosto che su un Paese, ed è più solido" perché consente di "proteggere gli americani in casa e allo stesso tempo rafforzare la sicurezza dei viaggi internazionali", ha spiegato Jeff Zients, il coordinatore della risposta al Covid della Casa Bianca. Salutano con soddisfazione l'apertura americana gli europei, da tempo in pressing sull'amministrazione Biden per la riapertura dei confini. La commissione Ue ha parlato di una decisione "molto attesa" mentre il vice cancelliere e ministro delle finanze tedesco, Olaf Scholz, l'ha definita "una buona notizia per gli investimenti tedeschi ed europei e per l'insieme delle relazioni transatlantiche". Sulla stessa linea il capo della diplomazia britannica Liz Truss: "E' un'ottima notizia. E' importante - ha twittato - per la ripresa economica, per le famiglie e per gli scambi commerciali". L'annuncio della Casa Bianca ha messo le ali ai titoli delle compagnie aeree, impegnate da tempo in un'azione di lobby per convincere la Casa Bianca a riaprire il corridoio transatlantico, vitale per i loro interessi. Iag As, la società a cui fa capo British Airways, è arrivata a guadagnare il 12%, Air France-Klm il 7% e Lufthansa il 7,5%.

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