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Sbarre killer: «Riesame sul quadro elettrico»

Elisa Conzadori uccisa dal treno a Maleo: la procura insoddisfatta della prima perizia

Matteo Berselli

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18 Settembre 2021 - 10:18

Sbarre killer: «Riesame sul quadro elettrico»

PIZZIGHETTONE - La prima bozza di perizia, depositata dal consulente della procura, Domenico Romaniello, è stata giudicata non esaustiva. Così il procuratore capo di Lodi, Domenico Chiaro, ha disposto un supplemento. Più precisamente ha chiesto un ulteriore approfondimento sul quadro elettrico del passaggio a livello di Maleo, quello in cui il 15 agosto 2020 ha perso la vita Elisa Conzadori, travolta in auto da un treno. Sembrerebbe infatti dimostrato, anche da alcuni documenti, che due giorni prima della tragedia i tre operai di Rfi attualmente sotto indagine stavano lavorando sui meccanismi dell’attraversamento ferroviario; non, com’era stato ipotizzato, sull’installazione delle nuove semibarriere automatiche; non ancora, quantomeno. In quella fase, da quanto si è appreso, l’intervento verteva ancora sull’impianto esistente. E una delle ipotesi sulle quali la Procura sta lavorando ha i riflettori puntati proprio sul quadro elettrico.


I tempi lunghi nella chiusura dell’indagine derivano da qui; dalla necessità di accertare senza ombra di dubbio quali dispositivi siano stati maneggiati nei giorni antecedenti al terribile incidente. Elementi che potrebbero aggravare la posizione della squadra di manutenzione o, viceversa, escluderne la responsabilità. Di certo, al momento, gli unici punti fermi dell’inchiesta lunga ormai tredici mesi restano quelli stabiliti nella perizia dell’ingegner Stefano Alifano, consulente del pm, che ha escluso ogni forma di contatto, anche lieve, tra la Citroen guidata dalla 34enne di Pizzighettone e la sbarra del passaggio a livello. Sbarra che due testimoni sostengono d’aver visto alzarsi prima del transito del convoglio, accreditando con le loro deposizioni la tesi del malfunzionamento.


Dallo scontro che ha interrotto la giovane vita di Elisa sono trascorsi poco meno di quattrocento giorni. La famiglia, da allora, è in attesa di risposte. Invoca spiegazioni. Per riceverne bisognerà inevitabilmente attendere le conclusioni definitive di Romaniello, l’esperto nominato dalla Procura, con una scelta pubblicamente contestata dai Conzadori e dal compagno della 34enne, Marco Dragoni, in virtù del rapporto di parentela con Salvatore Romaniello, membro della direzione tecnica di Rfi.

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