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SIDERURGIA. ACQUISIZIONI

Acciai Speciali Terni parla di nuovo italiano con Finarvedi

Oltre all'offerta economica, hanno avuto un peso importante il piano industriale e le garanzie sull'occupazione

La Provincia Redazione

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16 Settembre 2021 - 11:23

Acciai Speciali Terni parla di nuovo italiano con Finarvedi

TERNI - Acciai Speciali Terni parla di nuovo italiano. La tedesca ThyssenKrupp, azionista di controllo dell'impianto specializzato nella produzione di acciaio inox di alta qualità, ha venduto la società al Gruppo Arvedi. In lizza c'era anche il Gruppo Marcegaglia.

Oltre all'offerta economica, hanno avuto un peso importante il piano industriale e le garanzie sull'occupazione. L'operazione è stata monitorata dal Governo, nello specifico dal ministero dello Sviluppo economico guidato da Giancarlo Giorgetti che aveva fatto trapelare l'ipotesi dell'esercizio della golden power nel caso in cui l'impianto fosse finito in mani straniere.

L'obiettivo era riportare Acciai Speciali Terni sotto la guida di un'azienda a capitali italiani viste le manifestazioni di interesse, non palesi, dei coreani di Posco e dei cinesi di Baosteel. Era importante preservare una filiera siderurgica in vista anche del significativo piano di infrastrutture - sfruttando i fondi europei del Recovery - messa a dura prova dalle difficili ristrutturazioni di Ilva e di Piombino.

Visto che il volume produttivo ottimale per l'efficienza aziendale di Acciai Speciali Terni è importante che non scenda sotto il milione di tonnellate annue, l'ipotesi dello spacchettamento del gruppo, che pure ThyssenKrupp aveva vagliato, non era perseguibile perché avrebbe portato a un ridimensionamento dell'attività industriale.

Acciai Speciali Terni dà lavoro a 2700 persone e la precondizione posta da dal Governo era il mantenimento di questo organico. Ast ha chiuso il bilancio 2020 in rosso per 151 milioni, mentre il bilancio per il periodo che va da settembre 2020 a settembre 2021 è atteso a breve. Si ipotizza una chiusura in perdita anche se nell'ultimo trimestre ThyssenKrupp ha ritrovato l'utile operativo trimestrale grazie al balzo delle quotazioni dell'acciaio in linea con l'aumento delle materie prime. I nodi logistici dell'impianto hanno oggettive debolezze, da qui la necessità di una ristrutturazione. Del resto, l'approvvigionamento dei materiali e l'invio del prodotto finito è strettamente connesso alla capacità di raccordo ferroviario dello stabilimento non ancora adeguato alle richieste del mercato. Per Arvedi, che sta rilanciando il sito di Mestre, è un'occasione importante per completare l'offerta di prodotti.

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