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Giro del lago d'Iseo in bici: Rebeccani, 88 anni e non sentirli

Per festeggiare il compleanno con gli amici di sempre. Classe 1933 e 65 chilometri di pedalate con l’energia di un giovane: giornata in allegria da incorniciare

Luca Ugaglia

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15 Settembre 2021 - 06:10

Giro del lago d'Iseo in bici: Rebeccani, 88 anni e non sentirli

CREMONA - Altro che fettina di torta con le candeline e il classico pisolino riparatore. Dante Rebeccani, cremonese della classe di ferro 1933, è uno che non si ferma mai e per festeggiare in anticipo l’ambitissimo e invidiabile traguardo degli 88 anni ha fatto molto volentieri il giro del lago d’Iseo... sui pedali. Perché la bicicletta, dopo la dolce metà che si chiama Maria, è il suo secondo amore. 

Siamo partiti da Cremona abbiamo parcheggiato la macchina a Sulzano e poi abbiamo cominciato a pedalare attraverso i paesi che rasentano il lago, lungo le ciclabili e dove non si poteva attraverso la statale e lui come sempre non ha mai mollato dimostrando una forza incredibile

Sessantacinque chilometri in tutto, fatica che Dante ha affrontato come sempre con il sorriso e le energie di un giovanotto. Con lui c’erano il figlio Fausto, presidente della Bici bike Bosco e dell’Unione Sportiva dell’Acli Provinciale, con gli amici di sempre Gianfranco Luzzini, Dermille Colombini, Oscar Barcellari e Riccardo Bon. Vale a dire quelli che con lui condividono da molti anni questo hobby che fa tanto bene alla salute e allo spirito. All’ultimo minuto è stato proprio Fausto, che dal padre ha ereditato vitalità e passione per questo sport, ad organizzargli la giornata diversa. Anzi, la giornata speciale.

«Papà compie gli anni tra pochi giorni – racconta orgoglioso Fausto – e così abbiamo deciso di fargli una sorpresa proponendogli questo tour, che lui dopo qualche attimo di esitazione, naturalmente ha accettato di fare senza problemi perché comunque due volte alla settimana, a dispetto dell’età, è abituato a prendere la bici e a fare i suoi giretti, il suo itinerario preferito è l’acquario di Motta Baluffi che raggiunge facendo l’argine».

«Siamo partiti da Cremona — continua Fausto —, abbiamo parcheggiato la macchina a Sulzano e poi abbiamo cominciato a pedalare attraverso i paesi che rasentano il lago, lungo le ciclabili e dove non si poteva attraverso la statale e lui come sempre non ha mai mollato dimostrando una forza incredibile. Abbiamo percorso 65 chilometri che per uno della sua età non sono certo una passeggiata; d’altra parte quando si ha una fibra eccezionale la stanchezza e la fatica si superano senza problemi e a volte gli dico che è più in gamba di me. Alla fine abbiamo preso il traghetto e siamo andati a pranzare a Montisola, è stata una giornata davvero stupenda».

«I miei genitori — conclude il figlio di Dante — abitano dietro alla caserma Col di Lana, siamo stati per tanti anni vicini di casa del corridore professionista Roberto Ceruti che ci ha contagiati tutti facendoci innamorare della bicicletta, anche se mio padre di soddisfazioni proprio dalla bici ne ha avute tante: da giovane ha partecipato a tante gare di ciclismo fino alla categoria dilettanti e ha vinto la seconda o la terza edizione della Dondeo, non ricordo di preciso».

In città Dante Rebeccani lo conoscono in molti perché quando ha smesso di fare il camionista, per almeno 20 anni, prima di godersi la meritata pensione, ha gestito un negozio di bici con tanti clienti che sono diventati amici.

Tra qualche giorno riceverà una montagna di auguri, ma il regalo più bello suo figlio glielo ha già fatto e c’è chi è pronto a scommettere che il giorno del compleanno, prima della grande festa, si concederà il solito giro. In bici, naturalmente.

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