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CORONAVIRUS. I VACCINI

Green pass, sindacati uniti: «Obbligo per legge subito»

Cgil, Cisl e Uil replicano ad Allegri: «Governo e Parlamento se ne assumano la responsabilità»

Valerio Morabito

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redazione@laprovinciacr.it

15 Settembre 2021 - 06:30

Green pass, sindacati uniti: «Obbligo per legge subito»

CREMONA - «Il Governo e il Parlamento si assumano la responsabilità di varare una legge sull’obbligo vaccinale».
Quella delle tre principali sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil, è una visione unitaria sulla questione della somministrazione dei vaccini e del Green pass da esibire in azienda e in fabbrica.

Gli esponenti provinciali dei tre sindacati hanno messo in evidenza la loro posizione dopo che dalla redazione de «La Provincia», nel corso del forum che ha avuto luogo l’altro ieri, il presidente di Confindustria Cremona, Stefano Allegri, ha ribadito la necessità di rendere «il vaccino obbligatorio» anche sui posti di lavoro.

Non si è fatta attendere la risposta dei sindacati, che, per far fronte «alla situazione di incertezza che si protrae da giorni», hanno chiesto all’esecutivo e al Parlamento di imboccare con decisione la strada dell’obbligo vaccinale, attraverso una legge della quale si devono assumere in toto la responsabilità. 

La linea comune delle tre sigle sindacali è quella di far prendere al Governo le proprie responsabilità in modo da emanare una legge sull’obbligatorietà dei vaccini

«La legge per la vaccinazione, non solo sui luoghi di lavoro, è una scelta che spetta al Governo per sconfiggere la pandemia – afferma Marco Pedretti, segretario generale Cgil Cremona -. Del resto, se non c’è una legge diventa complicato fare applicare le norme sul Green pass anche sul posto di lavoro. Per questo motivo ribadiamo che varare una legge in Parlamento sarebbe il provvedimento migliore in grado di non fare nessun tipo di distinzione. Altrimenti il rischio è quello di generare divisioni inopportune in un momento storico così delicato».

Sulla stessa lunghezza d’onda Dino Perboni, segretario generale Cisl -Asse del Po. «Già un mese fa la nostra segreteria nazionale si era espressa favorevolmente riguardo ai vaccini e abbiamo chiesto che venga varata una legge nazionale sulla questione dell’obbligatorietà e sulla necessità di esibire il Green pass anche sui luoghi di lavoro.

La nostra priorità - prosegue Perboni - rimane quella di garantire la sicurezza sul lavoro e, quindi, in un periodo di pandemia, l’unica strada da percorrere rimane quella dei vaccini per sconfiggere il virus. Del resto, come dimostra la storia sul caso vaiolo, emanare una legge sui vaccini è fondamentale. È necessario che il Parlamento si assuma le proprie responsabilità».

E la linea unitaria sulla necessità che Governo e Parlamento varino una legge sull’obbligatorietà vaccinale, che non riguarda soltanto i luoghi di lavoro, è stata messa in risalto anche da Paolo Soncini, segretario provinciale Uil Cremona. «La linea comune delle tre sigle sindacali è quella di far prendere al Governo le proprie responsabilità in modo da emanare una legge sull’obbligatorietà dei vaccini – dichiara Soncini – e come sindacato siamo favorevoli a una vaccinazione di massa in quanto solo in questo modo si potrà sconfiggere il Covid. Ma in un contesto del genere è necessario che il Governo faccia la sua parte. Fino a oggi – ha tenuto a ricordare Soncini – i protocolli che abbiamo sottoscritto per lavorare in sicurezza in azienda e in fabbrica hanno avuto la loro efficacia, come hanno dimostrato i dati delle autorità sanitarie. Adesso il Governo faccia chiarezza».

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