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Ladri scatenati al Robbiani: via dal muro la cassaforte

Rubati soldi e medicinali, svuotate anche le macchinette del caffè. Indagano i carabinieri

Matteo Berselli

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redazioneweb@laprovinciacr.it

14 Settembre 2021 - 06:20

Ladri scatenati al Robbiani: via dal muro  la cassaforte

SORESINA - Smurata la cassaforte del Nuovo Robbiani. Strappata dal muro, verosimilmente con un piede di porco, e poi asportata dalla struttura. Il colpo, messo a segno di notte, fascia oraria in cui il polo sanitario è in gran parte inattivo, risale a qualche giorno fa. Stando a quanto si è appreso, l’armadio metallico di piccole dimensioni rubato dai ladri conteneva essenzialmente denaro, circa cinquemila euro in contanti; da un altro locale sono però spariti anche alcuni medicinali. Non è chiaro di quali farmaci si tratti ma – è stato precisato – di certo non vaccini.

Almeno due le persone in azione, pare col volto celato. Le immagini del circuito di videosorveglianza, subito visionate dai carabinieri di Soresina, titolari delle indagini, sembrerebbero documentare che l’intrusione sia partita dall’ingresso principale, abilmente forzato. Appena entrati, i malviventi si sono subito diretti verso le macchinette posizionate nell’area ristoro, al piano terra, e le hanno scassinate per intascarsi gli spiccioli inseriti dai dipendenti e dai visitatori per le bevande e le merendine. Dopodiché sono saliti al secondo piano e all’interno di un ufficio hanno trovato la cassetta a muro. L’impressione è che ne conoscessero l’esistenza, o quantomeno che l’avessero ipotizzata: muniti degli appositi arnesi, scardinarla non è stato particolarmente difficile. E, una volta prelevata la piccola cassaforte, la razzia di fatto si è conclusa: i predoni si sono subito dati alla fuga alla ricerca di un luogo appartato in cui aprire l’armadietto e quantificare il malloppo.

Il fatto che i banditi abbiano perso tempo a racimolare le monetine dei distributori automatici, ignorando completamente i computer e gli altri dispositivi di valore presenti all’interno dell’ospedale è un indicatore abbastanza importante: rivela infatti che il solo obiettivo del colpo, o comunque quello prioritario, erano i soldi. Per chi indaga, il quadro generale è abbastanza chiaro: gli autori del furto non sarebbero dei ladri professionisti ma indubbiamente erano bene informati e sapevano come muoversi all’interno dell’edificio, resta da capire se per conoscenza diretta o indiretta del Robbiani stesso.

Al di là dello sconcerto avvertito dai dirigenti e dal personale, l’assalto notturno al polo sanitario ha generato soprattutto rabbia. Anche tra i soresinesi. Fa male che un presidio così strategico per la cittadina e non solo, un hub vaccinale che in cinque mesi ha restituito serenità e speranza somministrando oltre 36 mila dosi, sia stato violato; chi ha forzato l’ingresso, saccheggiato le macchinette e divelto la cassaforte, non ha lasciato un sfregio solo all’ospedale, ma anche alle tante persone, in gran parte volontari, che in questi mesi hanno trasformato il Robbiani nella casa di tutto un territorio.

L’indagine è aperta e i carabinieri sono più che mai decisi a scovare i responsabili. Va da sé che chiunque abbia informazioni utili sul caso è pregato di condividerle al più presto con le forze dell’ordine.

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