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CORONAVIRUS. I DUBBI DELLA RIPARTENZA

Scuola, trasporti sotto accusa: «Tutto come l’anno scorso»

Lunedì la prima campanella: per i primi 15 giorni la sperimentazione con l’ingresso unico alle superiori. Ma l’Ufficio scolastico ai presidi: «Pronti all’entrata scaglionata se bus e treni saranno insufficienti»

Massimo Schettino

Email:

mschettino@laprovinciacr.it

12 Settembre 2021 - 06:20

Scuola, trasporti sotto accusa: «Tutto come l’anno scorso»

CREMONA - Ingressi scaglionati solo domani, primo giorno di scuola, e non dappertutto, ma poi turno unico di entrata per tutti gli studenti delle superiori. Con l’avviso inviato, però, ai presidi dal dirigente delegato dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Cremona, Franco Gallo, ad avere già pronto il piano B con gli ingressi scaglionati nel caso di difficoltà per gli alunni a raggiungere gli istituti in tempo. Sotto accusa, infatti, c’è il trasporto pubblico che, sottolineano con rabbia i dirigenti scolastici, dopo un anno e mezzo di pandemia non è riuscito a organizzarsi.

E con la novità introdotta dal decreto di venerdì, ma entrato in vigore già da ieri, del Green pass obbligatorio per chiunque entri a scuola, genitori compresi. Novità dell’ultimo minuto che ha costretto la preside dell’Itis Torriani, Roberta Mozzi a spostare a data da destinarsi la tradizionale accoglienza in Aula Magna dei nuovi alunni e dei genitori che, come ogni anno, era prevista per le classi prime ed era stata fissata per domani. Una nota della scuola avvisa che «le attività di accoglienza dei genitori delle classi prime del Torriani sono sospese. I genitori pertanto sono invitati a non presentarsi a scuola».

Lunedì dovrebbe anche entrare in funzione il sistema di controllo dei Green pass dei docenti sulla piattaforma del Ministero. Gli insegnanti non dovranno esibire il Qr-code di volta in volta, ma sarà la scuola ad accedere alla piattaforma e, giornalmente, eseguire un controllo della validità del documento. «Io però — spiega Mozzi — per non sapere né leggere né scrivere mi sono organizzata con quattro postazioni di controllo agli ingressi per il personale e i nostri 190 docenti. Comunque siamo pronti. L’orario nella prima settimana sarà dalle 8 alle 12. Solo le prime cominceranno alle 8,30 per evitare assembramenti. Poi dal lunedì successivo entra in vigore l’orario pieno. Partiamo con il turno unico di ingresso e vedremo come procederà nei primi giorni. Raccoglieremo i dati e li passeremo all’agenzia del trasporto locale». 

Il punto dolente è il trasporto pubblico: dopo un anno e mezzo non è cambiato molto. Siamo molto arrabbiati

Il rientro in classe, infatti, domani sarà in presenza per il 100% degli studenti, ma il trasporto pubblico può riempire i pullman solo all’80%. Da qui la necessità di pensare a doppie corse per portare il restante 20% degli studenti a scuola. Questo dovrebbe portare a immaginare doppi ingressi a scuola. Ma così per ora non sarà, almeno inizialmente: al tavolo territoriale di coordinamento scuola-trasporti, infatti i presidi hanno ottenuto una sperimentazione di 15 giorni con l’ingresso unico. «Il punto dolente — spiega Mozzi — è il trasporto pubblico: dopo un anno e mezzo non è cambiato molto. Eppure dall’anno scorso mandiamo dati e previsioni. È mancata la pianificazione anche il dialogo: hanno avuto un anno e mezzo per affrontare il problema e non è stato fatto nulla. Arrabbiati? Siamo molto arrabbiati».

Al Liceo Manin domani le lezioni iniziano a orari diversi per concludersi tutte alle 12. L’orario pieno poi entrerà in vigore da lunedì 20. «In sede di tavolo scuola-trasporti — spiega la preside Maria Grazia Nolli abbiamo fatto presente i disagi di un eventuale ingresso scaglionato per chi poi deve tornare a casa e non abita a Cremona. Certo se dovessero pervenire segnalazioni di disagi nella possibilità di usare i mezzi pubblici, saremo costretti ad attivare il piano degli ingressi scaglionati. Eppure noi abbiamo coinvolto le famiglie, raccogliendo i dati sulla provenienza dei nostri alunni e sui mezzi di trasporto utilizzati. Li abbiamo poi mandati all’agenzia del Tpl che però non li ha mai usati. E il piano dei trasporti non c’è».

Sullo stesso tasto batte il preside del liceo Aselli, Alberto Ferrari: «Partiamo con il consueto entusiasmo, ma anche con dubbi e incertezze. La questione dei trasporti è un nodo del tutto irrisolto e in un anno e mezzo poco o nulla è stato fatto. Siamo preoccupati che si arrivi a dover prevedere il doppio turno di ingresso. Noi abbiamo studenti che arrivano da lontano, da Soncino, Busseto, Bozzolo: se entrano a scuola più tardi poi arrivano a casa più tardi. Dopo la primissima fase salteranno fuori i problemi che avrebbero potuto essere affrontati in un anno e mezzo. Eppure abbiamo chiesto all’agenzia del Tpl quali siano le ‘rotte’ più in difficoltà, ma non abbiamo avuto alcuna risposta». All’Aselli l’orario della prima settimana 8-12 per tutte le classi e l’orario pieno entra in vigore dal 20. Solo domani ci sarà l’accoglienza scaglionata per salutare gli alunni delle prime.

All’Einaudi domani l’ingresso sarà scaglionato solo per le prime per permettere l’accoglienza dei nuovi alunni e una sorta di visita guidata della scuola in sicurezza. «Tutte le altre classi — spiega la preside Nicoletta Ferrari — faranno l’orario 8-11,50. E mercoledì entrerà in vigore l’orario pieno 8-13,50. Da ottobre poi ripartiranno i pomeriggi. Siamo pronti. Speriamo nella collaborazione di tutti perché la sicurezza è importante e lo è anche il diritto allo studio».

Tutto pronto anche alle medie. Alla Virgilio l’entrata a scuola avverrà da quattro ingressi diversi e seguendo percorsi separati. Gli alunni con le classi al secondo piano entreranno dalle 7,50 alle 7.54 e quelli al primo piano dalle 7,55 alle 8. «Per informare le famiglie — spiega la preside Daniela Marzani — abbiamo dedicato una sezione apposita del sito a tutte le novità. Siamo pronti all’ultima novità, il controllo del Green pass per tutti, genitori compresi».

Trenord intanto fa sapere di avere previsto per il rientro degli studenti a scuola un milione e 27mila posti a sedere su tutta la rete, circa 20mila in più rispetto al 2019. Complessivamente saranno effettuate oltre 2.150 corse su treno; saranno previsti collegamenti automobilistici di rinforzo; in stazioni strategiche saranno disponibili bus aggiuntivi, pronti in caso di necessità. Sui mezzi rimane in vigore il limite di accesso all’80% della capienza complessiva. Ai passeggeri è chiesto di occupare prioritariamente i posti a sedere; una volta che sono tutti utilizzati, è possibile sostare in piedi nei corridoi e nei vestiboli, mantenendo il distanziamento e lasciando libero il passaggio per la salita e la discesa.  

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