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TRASPORTI. LA RIVOLUZIONE

Crema, bye bye Miobus: torna la vecchia «corrierina»

A disposizione degli utenti da lunedì 20: percorso circolare, 30 fermate, partenza da Ombriano

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

12 Settembre 2021 - 06:05

Crema,   bye bye Miobus: torna   la vecchia «corrierina»

CREMA - Il ritorno della corrierina, il servizio di pullman per il trasporto urbano per collegare Ombriano, il principale quartiere cittadino, con il centro, è cosa fatta.

Dopo quasi 20 anni, Comune e Autoguidovie, la società che in appalto i bus pubblici, hanno deciso di ripristinare la navetta, per garantire, soprattutto a chi non ha l’auto, orari e fermate fisse. Il sistema del Miobus, il pulmino a chiamata, in vigore dai primi anni 2000, non ha mai attecchito sino in fondo. Non soddisfa la richiesta di trasporto locale, soprattutto per problemi legati alle prenotazioni.

La navetta sarà tenuta a battesimo giovedì, con un tour cittadino per gli organi di stampa e le autorità locali. Da lunedì 20 sarà a disposizione dei cittadini: è stata pensata come una linea con un percorso circolare di 30 fermate complessive. Collegherà il quartiere di Ombriano con i principali punti strategici della città: l’ospedale Maggiore, il centro e la zona del mercato di via Verdi (in questo caso il punto di salita e discesa sarà collocato in via Tadini). 

Il servizio sarà sostitutivo di quello a chiamata Miobus, che rimane tuttavia sempre attivo anche su Ombriano, ma esclusivamente per le fermate non coperte dalla nuova linea

Altra zona nevralgica inserita nel percorso sarà Largo Partigiani d’Italia, di fronte alle medie Galmozzi, dove già oggi fermano i bus extraurbani.

«Il servizio sarà sostitutivo di quello a chiamata Miobus, che rimane tuttavia sempre attivo anche su Ombriano, ma esclusivamente per le fermate non coperte dalla nuova linea» precisa Corrado Bianchessi, direttore del personale di Autoguidovie. Il pulmino a nove posti continuerà dunque a circolare, anche per rispondere alle richieste dei residenti delle altre zone della città. I dettagli di questa iniziativa dovranno appunto essere svelati da Agi e Comune nella giornata di giovedì: innanzitutto gli orari e dunque la frequenza delle corse. In questo modo i residenti di Ombriano non dovranno più prenotare telefonicamente il pulmino a chiamata: sarà sufficiente recarsi alle fermate al momento opportuno, proprio come avviene per tutte le altre linee di trasporto pubblico su gomma in funzione nel territorio cremasco. La decisione di lanciare questa novità è stata presa da Autoguidovie in concomitanza con l’edizione 2021 settimana della mobilità sostenibile, che prevede una serie di iniziative a partire dai prossimi giorni, concordate con l’amministrazione comunale. La holding milanese punta inoltre a contrastare il fenomeno dell’evasione tariffaria, attraverso nuovi controlli a bordo, puntando anche sulla tecnologia. Una fase sperimentale in merito partirà nei prossimi nel territorio pavese, altra area regionale dove la società garantisce il servizio di pullman. Se funzionerà, potrà essere introdotta ache a Crema e nel Cremasco.

Questi gli obiettivi: «Contrastare l’evasione tariffaria tramite il controllo dei titoli in salita, incentivare i clienti alle modalità di acquisto digitale di tagliandi e abbonamenti su App e vendere ticket di corsa semplice a bordo ai clienti sprovvisti di titolo rappresentano i principali risultati da raggiungere – spiegano da Autoguidovie. Gli operatori durante l’attività di controllo in salita saranno affiancati anche da agenti accertatori della società Mondialpol e assistenti alla clientela della società Omnia secura. Tutti insieme con l’unico scopo di garantire la sicurezza a bordo bus e la sostenibilità dell’azienda, aiutando a sviluppare un processo educativo tale da accrescere il senso civico dei passeggeri, inducendoli a munirsi di un valido e corretto titolo di viaggio prima della salita sul bus, tramite canali di vendita digital. Inoltre, insieme al personale viaggiate e agli addetti di controlleria, scenderà in campo anche il personale non viaggiante con l’obiettivo di favorire la piena adesione degli utenti al processo di cambiamento. Gli utenti dovranno capire che il servizio di trasporto è sì pubblico, ma è necessario utilizzarlo con un titolo regolare».

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