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VACCINAZIONI. PASSAGGIO DI TESTIMONE

Orgoglio Cremona: la sfida al Covid vinta 297.597 volte

Chiude dopo sei mesi l’hub in fiera: mobilitati fino all’ultima dose

Lucilla Granata

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redazione@laprovinciacr.it

11 Settembre 2021 - 06:25

Hub vaccinale

CREMONA - A vederlo, il numero fa impressione: 297.597. Tanti sono stati i vaccinati all’hub di CremonaFiere dall’8 marzo scorso, da quando ha iniziato a battere il cuore pulsante della campagna vaccinale in provincia. Ieri sera, le luci si sono spente definitivamente, per riaccendersi tra un paio di giorni nella nuova sede sulla Castelleonese, a casa Sapiens, nei nuovi spazi messi a disposizione dai titolari dell’azienda che sarà ridimensionata nell’ampiezza rispetto a Cà de’ Somenzi, anche per essere più adatta alle nuove necessità.

«Qui abbiamo garantito il massimo — spiega Antonella Laiolo , responsabile dell’Unità Operativa Vaccinazioni dell’Asst di Cremona — e qui abbiamo raggiunto una quota che corrisponde circa all’87% dei vaccinati tra i cremonesi over 12. Possiamo essere fieri. I cremonesi in primis devono essere fieri. Perchè con il loro senso di responsabilità, rispondendo con tanta solerzia all’appello ad immunizzarsi, hanno fatto sì che nella nostra città e in provincia la ripartenza fosse effettiva. Anche per questo traslochiamo. Perchè le attività in città ripartono e con loro anche quelle della Fiera. Questi ambienti verranno restituiti alla loro originale funzione, quella di ospitare attività fieristiche appunto. Ed è merito anche dei cremonesi, quasi tutti, che si sono venuti a vaccinare. Ma concedetemi di fare dei ringraziamenti».

Alla Fiera, innanzitutto: «A marzo ci ha dato la possibilità di allestire nei loro capannoni un centro vaccinale di tutto rispetto, che è stato anche molto funzionale e che ha lavorato molto bene». Al sindaco Gianluca Galimberti: «Ci ha dato una mano importante». E poi a tutti gli operatori sanitari: «Ai medici, agli infermieri e ai volontari che sono venuti a darci una mano. Ai volontari tutti delle varie associazioni che hanno prestato servizio qui — declina il suo elenco, Laiolo —. Alla protezione civile, ai vigili del fuoco, al personale d’ufficio. A tutti, nessun escluso, che abbia contribuito e rendere tutto questo possibile. Ma intendiamoci: non siamo ai titoli di coda, non siamo ai saluti. Stiamo però tracciando un bilancio certamente positivo di questi primi sei mesi. Un grande lavoro che ora proseguirà nella nuova sede messaci gentilmente a disposizione da Sapiens».

Ed eccolo, l’ultimo vaccinato all’hub in Fiera: è Franco Guarneri, 73 anni. Arriva con la moglie Silvana Galetti, anche lei alla prima vaccinazione. Entrambi hanno avuto il Covid e per questo si sono presentati solo ora per fare il vaccino. «Mia moglie è stata in ospedale 15 giorni con la polmonite. In casa lo abbiamo fatto tutti, anche se io l’ho fatto in forma lievissima, quasi non me ne sono accorto. È successo a marzo e adesso possiamo finalmente vaccinarci. Per cui eccoci qua, anche se ho un po’ paura...Io che ho fatto il paracadutista, si può? Comunque è giusto farlo ed eccoci qui».

Anche la moglie Silvana ha paura di avere una reazione avversa al farmaco, ma la dottoresssa Laiolo, lì accanto, li rassicura. «Il vaccino vi fa solo bene, non preoccupatevi. E poi un parà non ha paura di niente, figurarsi di una punturina» aggiunge scherzando. Guarneri non sembra essere troppo convinto. Il timore si percepisce ma vuole fare il suo dovere. Per questo si è presentato liberamente senza neanche prenotarsi con la moglie, per sottoporsi alla prima e unica dose di vaccino richiesta per loro che sono già guariti dalla malattia.

«Non mi aspettavo di essere proprio l’ultimo di oggi. E così mi vedrò sul giornale? Allora chiamiamo anche mia moglie, così la foto la facciamo insieme». L’ambiente è sereno, il clima da ultimo giorno di scuola. Nel grande hub della fiera sono rimasti in pochissimi. Gli ultimi medici, il personale addetto alle vaccinazioni e al sistema operativo di prenotazione. I volontari e gli ultimi vaccinandi della giornata. Tutto intorno invece, poco a poco, l’hub viene smontato: le sedie accatastate da una parte, le linee e i computer smontati dai tecnici. Il tempo è prezioso. Due giorni al massimo per fare tutto e poi il nuovo hub, quello realizzato all’interno della sede di Sapiens, riceverà il testimone di quello che è stato il grande centro vaccinale della Fiera.

«Fatemi dire ancora una volta grazie a tutti — conclude Laiolo —. In tanti davvero ci hanno supportato e sopportato, l’Ente Fiera in primis, perché senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile. Siamo stati e siamo testimoni di un grande lavoro e non è un caso se a Cremona lo sviluppo della campagna sta andando veramente bene. Ora speriamo di continuare così. Quella in Fiera è stata un’esperienza impegnativa, ma appagante. Grazie anche agli amministrativi, all’ufficio comunicazione, agli informatici. Non si può capire da fuori quante persone davvero stiano dietro ad un impianto come questo. Andiamo avanti in una dimensione ridotta perché il grosso del lavoro è stato fatto. Ora si tratterà di completare l’opera nella nuova sede, che sarà teatro, ci auguriamo tutti, dell’atto conclusivo».

volontari

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