Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

L'ANALISI

Google conferma: "Ristoranti, bar e musei verso la normalità"

Secondo il report mensile continua a calare la frequentazione delle stazioni di mezzi pubblici: -27%

Elisa Calamari

Email:

redazioneweb@laprovinciacr.it

10 Settembre 2021 - 06:00

Google conferma: "Ristoranti, bar e musei verso la normalità"

CREMONA - Se in agosto le vacanze estive e le chiusure delle aziende avevano fatto crollare del 32% la frequentazione di luoghi dedicati al tempo libero, già nei primi giorni di settembre ristoranti, bar, centri commerciali, musei, biblioteche e cinema sono tornati ad ospitare i cremonesi: il periodico report sugli spostamenti stilato da Google, infatti, mostra una curva in salita. E che si avvicina al cosiddetto periodo di riferimento, ovvero le settimane di gennaio e febbraio 2020 in epoca pre-Covid.


Le presenze nei locali restano al di sotto rispetto al passato (-9%) ma si avvicinano infatti sempre più alla linea della ‘normalità’, grazie anche alla campagna vaccinale che a Cremona ha raggiunto ottimi risultati e rassicurato parecchi cittadini. Sono invece tornate a superare il periodo di riferimento, le presenze in negozi alimentari e farmacie: un +8% che era già stato registrato nel mese di luglio. A salire visibilmente, nei primi giorni di settembre, anche le frequentazioni di giardini e aree pubbliche all’aperto: +64% rispetto al periodo pre-Covid e addirittura +80% rispetto ai giorni attorno al Ferragosto, quando le ferie avevano allontanato dalla città buona parte dei cremonesi. Quest’ultimo dato, costantemente al di sopra se confrontato alle frequentazione dei parchi in passato, testimonia una mutazione delle abitudini destinata probabilmente a perdurare nel tempo: sempre più persone, di ogni età, preferiscono trascorrere tempo all’aria aperta. Molto probabilmente perché si sentono più al sicuro.

Di contro, continua a calare la frequentazione di stazioni di mezzi pubblici: -27%. Stessa cosa per gli spostamenti verso i luoghi di lavoro: vacanze e smart working anche nei primi giorni di settembre hanno portato ad un -20% rispetto al passato. Infine, un’ulteriore conferma: il +2% di presenze nei luoghi residenziali, è la prova che fra le abitudini semi-consolidate c’è ormai anche quella di trascorrere più tempo a casa. Come sempre, va ricordato che la rilevazione, naturalmente anonima, ha un limite: i dati inclusi nel calcolo dipendono dalle impostazioni degli utenti sui propri smartphone e dalla connettività. Ovvero, è impossibile rilevare gli spostamenti di chi ha disattivato tutte le geolocalizzazioni o di chi non ha connessione internet. Va da sé che a contribuire all’indagine puramente statistica sono prevalentemente i giovani.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400