Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

ALLERTA INQUINAMENTO

La «mal’aria» di Cremona bocciata anche dall’Istat

Rapporto Benessere equo e sostenibile: fra le peggiori d’Italia per concentrazioni medie annuali di Pm 2.5

Elisa Calamari

Email:

redazioneweb@laprovinciacr.it

08 Settembre 2021 - 11:21

La «mal’aria» di Cremona bocciata anche dall’Istat

CREMONA - Anche l’Istat boccia la qualità dell’aria cremonese, che per il rapporto Benessere equo e sostenibile dei territori (Bes) è fra le peggiori d’Italia. «Nel 2019 – si legge infatti sulla relazione – le maggiori concentrazioni medie annuali di Pm 2.5 si registrano al Nord, nei capoluoghi delle province presenti nel bacino Padano e in particolare Cremona, Vicenza e Padova». La città del Torrazzo, già indicata settimane fa come la seconda in Europa per i più alti livelli di inquinamento da particolato sottile secondo l’Agenzia europea dell’ambiente, registra in media un livello giornaliero di Pm 2.5 pari a 26 microgrammi per metro cubo. Mentre per quanto riguarda le Pm 10 il livello medio si assesta a 35.

L’Istat considera i dati ormai accertati del 2019, ma è già stato appurato che neppure il lockdown ha migliorato la qualità dell’aria cremonese: lo scorso anno le centraline Arpa di piazza Cadorna e via Fatebenefratelli hanno infatti conteggiato, in media, 15 giornate in più di polveri oltre la soglia di legge rispetto al 2019, con un record di 108 microgrammi di Pm 10 il 16 gennaio 2020. E non è andata meglio nei primi mesi del 2021, con le concentrazioni maggiori di particelle sospese Pm 2.5 registrate a gennaio (picchi di 79 microgrammi per metro cubo d’aria il 20 e il 21) e in febbraio (74 microgrammi il giorno 18).
Nel rapporto Istat, però, viene anche sottolineato che tra il 2013 e il 2019 c’è stata una effettiva leggera riduzione delle concentrazioni medie annuali in diversi capoluoghi di provincia, anche se molti risultano ancora su valori elevati. Per quanto riguarda Cremona, ad esempio, in base ai dati tratti dai registri Arpa Lombardia, i picchi sono stati misurati nel 2017: per quanto riguarda le Pm 10 la media annua è stata di 42 microgrammi per metro cubo d’aria e per quanto riguarda le Pm 2.5 di 31 microgrammi. Dunque dati decisamente più preoccupanti – anche se non rassicuranti – rispetto agli ultimi rilevati.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400