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PIADENA DRIZZONA

Bufera sul concorso di bellezza: "Uno schiaffo alle donne"

Attacco della presidente della cooperativa La Famiglia. Ma il sindaco: "Iniziativa che rappresenta un inno alla vita"

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

02 Settembre 2021 - 06:30

Bufera sul concorso di bellezza: "Uno schiaffo alle donne"

PIADENA DRIZZONA - Torna a riaccendersi la polemica sulla selezione regionale di Miss Mondo Lombardia, che sabato prossimo, con inizio alle 21 in piazza Garibaldi, aprirà gli appuntamenti in vista della fiera settembrina, che quest’anno, a cura della Pro loco e del Comune, torna nel centro del paese dopo un anno di stop a causa dell’emergenza sanitaria. A intervenire sulla vicenda è Donata Feroldi, presidente della cooperativa «La Famiglia» di Vho, che già lo scorso anno, quando venne annunciata la manifestazione, inizialmente prevista per il 5 settembre 2020 e poi rimandata, espose il suo dissenso. «Vedo che il Comune di Piadena Drizzona non ha rinunciato a patrocinare un’iniziativa che, come la prima volta che era stata proposta e poi accantonata, non incontra il mio plauso di cittadina — dice la Feroldi —. Credo che questo tipo di manifestazioni abbia fatto il suo tempo: indire un concorso incentrato sulla bellezza femminile, nel momento in cui si cerca a livello nazionale di implementare la parità di genere, è quanto meno intempestivo. Nell’ottica della parità, perché non anche un concorso dedicato alla bellezza maschile? O la bellezza – prestanza fisica – non è una caratteristica ritenuta un valore nel caso dei maschi? Oltretutto ‘essere belli o belle’ non costituisce un merito, ha piuttosto a che fare con la natura: allora perché non premiare le madri di cotante beltà? Erano loro le prime nel dopoguerra a spingere le figlie a farsi avanti, come testimonia il cinema neorealista. Ma le condizioni socioeconomiche e culturali del paese erano molto diverse».


«Mi rendo conto — continua la Feroldi — che, in un’epoca di narcisismo imperante e trionfo dell’immagine alimentato dai social, questa iniziativa rischia di incontrare il plauso delle stesse ragazze coinvolte e il mio discorso rischia di apparire retrogrado: ‘non c’è niente di male’, mi sembra di sentir dire. In effetti, non ci sarebbe niente di male se la cronaca non ci ricordasse quasi quotidianamente quante donne e ragazze, ridotte a oggetto e possesso, vengano picchiate, sfigurate e spesso ammazzate nel nostro Paese. Se davvero non si vuole che questa deriva violenta continui, bisognerebbe – soprattutto in sede istituzionale – promuovere un’immagine della donna non legata semplicemente al suo aspetto». Anche nel 2020 emersero discussioni. L’amministrazione comunale nell’atto di impegno spiegò di voler organizzare «un evento di rilevanza nazionale, che possa rispondere alle finalità di ampia diffusione e pubblicizzazione del Comune di Piadena Drizzona». L’opinione del sindaco Matteo Priori non è cambiata: «Occorre pensare a iniziative che possano rappresentare un inno alla vita, alla volontà di rinascita». Sui social si scatenò la bufera.

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  • cirio2

    02 Settembre 2021 - 12:24

    Meglio tutte con il burka vero ! Tanto dovremmo abituarci prima o poi .

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  • cirio2

    02 Settembre 2021 - 12:24

    Meglio tutte con il burka vero ! Tanto dovremmo abituarci prima o poi .

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  • Aletti.renzo

    02 Settembre 2021 - 11:10

    Condivisibile la analisi, meno silebzio sulle donne talebane , sju cosa hanno subito e stanno subendo dopo aver assaporato un po' di libertà.

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