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Il «Cibus» parla cremonese. A Parma tra sapori e orgoglio

Il Salone internazionale dell’alimentazione è ripartito in presenza. Oggi il convegno sul Nutriscore

La Provincia Redazione

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01 Settembre 2021 - 09:25

Il «Cibus» parla cremonese. A Parma tra sapori e orgoglio

Il presidente Riccardo Crotti e il Cibus a Parma

CREMONA - È Cibus, il Salone Internazionale dell’Alimentazione ospitato dalla Fiera di Parma, il palcoscenico dove Confagricoltura, presente con uno spazio espositivo (padiglione 5, L10) e molto attiva, oggi presenterà i risultati della ricerca di Agronetwork — l’associazione di promozione dell’agroindustria fondata dalla Confederazione insieme a Nomisma e LUISS — sui sistemi di etichettatura nutrizionale e il loro utilizzo da parte dei consumatori. L’indagine, commissionata a Format Research, riguarda le aspettative degli italiani sulle informazioni nutrizionali in etichetta e sarà illustrata e commentata nel corso del convegno ‘L’informazione nutrizionale in Europa fra rischi e opportunità’, in programma alle 15 nella Sala Plenaria del Padiglione fieristico di Parma. Interverranno Pierluigi Ascani e Daniele Serio di Format Research; Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare; Marco Silano, direttore dell’Unità Alimentazione, Nutrizione Salute dell’Istituto Superiore di Sanità; Laura Rossi, ricercatrice senior del CREA. All’evento parteciperà il ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, mentre le conclusioni saranno affidate al presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti. Al convegno presenzierà anche Riccardo Crotti, presidente della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi e di Confagricoltura Lombardia.

Domani, 2 settembre, il programma prevede poi l’evento dell’Anga, organizzato insieme ai Giovani di Federalimentare, «Pnrr: strumenti per i giovani imprenditori dell’agroalimentare», sui finanziamenti agevolati attivabili dal Pnrr. Confagricoltura ha collaborato inoltre all’organizzazione di altri due momenti. Quello con Assobibe, «La filiera delle bevande analcoliche, rischi ed opportunità» domani alle 16,30 nella sala Workshop, e l’appuntamento in collaborazione con Grande Impero, che si terrà nella sala Barilla giovedì alle 16,30, «Filiera del Made in Italy: origine, qualità, sostenibilità», una tavola rotonda con gli esponenti della filiera grano-pane.

«Cibus — ha detto Giansanti — è anche l’occasione per condividere con tutti gli operatori del settore strumenti e strategie per affrontare le grandi sfide, tra queste c’è quella di coprire il nostro fabbisogno: oggi produciamo il 75% di esso; dobbiamo arrivare al 100%. Produrre di più, in modo più competitivo, deve essere il nostro obiettivo, l’obiettivo di tutta la filiera».
Si è aperta oggi a Parma la XX° edizione di Cibus, organizzata da Fiere di Parma e Federalimentare, che rimarrà allestita fino al 3 settembre. L’edizione numero 20 di Cibus è stata inaugurata ieri da Gino Gandolfi, presidente di Fiere di Parma, dal sindaco Federico Pizzarotti e da Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna. Nel corso della prima giornata si è tenuto, al mattino, il convegno inaugurale, con due tavole rotonde, una dedicata all’industria e l’altra alla distribuzione. «Il settore agroalimentare ha voluto ripartire in presenza anche perché alcune proposte e alcuni prodotti non sono virtualizzabili – ha spiegato Antonio Cellie, Ceo di Fiere di Parma –. E con questa edizione di Cibus, che solo tre mesi fa sembrava impossibile da realizzare, rappresentiamo al pubblico la nostra capacità di innovazione e adattamento».

Cibus celebra anche il raggiungimento dei 50 miliardi di euro annui di export, obiettivo fissato dal settore all’Expo 2015 e mancato nel 2020 causa Covid, come ha sottolineato Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare: «L’industria alimentare raggiungerà a fine anno i 40 miliardi di euro, cui andranno sommati 10 miliardi di euro dell’agricoltura. L’export è importante, anche perché i consumi interni presentano da anni un trend piatto. Dunque, dobbiamo puntare su mercati in forte crescita come quelli del Vietnam, della Malaysia, della Corea e altri. Una spinta al cambiamento verrà sicuramente dal Pnrr, anche se si deve parlare di sostenibilità ambientale, economica e sociale». A Cibus è intervenuto ieri in diretta streaming, Luigi Di Maio, ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione: «La riapertura di Cibus in presenza rappresenta un segnale a livello internazionale dall’Italia, in un settore in cui il Paese vanta una leadership mondiale».

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