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RIVOLTA D'ADDA: LA SCUOLA MEDIA

«Cambiamo l’intitolazione». Ma il nome di Sandro Pertini divide

Il primo cittadino: «Dopo il voto». E la minoranza di centrodestra punta sulla figura dell’ex sindaco Grillotti

Gianluca Maestri

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redazione@laprovinciacr.it

01 Settembre 2021 - 05:55

«Cambiamo l’intitolazione». Ma il nome di Sandro Pertini divide

Sandro Pertini e la scuola media di Rivolta d'Adda

RIVOLTA D’ADDA - Cambiare nome alla scuola media. La proposta arriva dai Socialisti rivoltani che annunciano l’intenzione di avviare una raccolta di firme dopo le elezioni comunali di inizio ottobre per proporre ufficialmente alla nuova amministrazione l’intitolazione del plesso di via Beccaria, oggi dedicato a Dalmazio Birago, a Sandro Pertini. La figura dell’ex presidente della Repubblica divide però le forze politiche rivoltane. C’è chi vorrebbe far decidere agli studenti e chi invece gradirebbe che la scuola fosse intitolata ad una persona che si è spesa per il territorio, come lo scomparso ex sindaco Lamberto Grillotti. «In questi giorni, ma era già successo in passato — afferma il portavoce dei Socialisti Giuseppe Strepparola — è stata messa in evidenza l’intitolazione della nostra scuola media a Dalmazio Birago. Credo che, sia tra gli studenti che tra i cittadini, non tutti sappiano che Birago è stato osannato dal regime fascista per la sua partecipazione alla guerra d’Etiopia come aviere della squadriglia comandata da Galeazzo Ciano. Squadriglia che si distinse per i bombardamenti. L’articolo 11 della Costituzione — prosegue Strepparola — dice che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli: niente di più lontano da quanto simboleggiato da personaggi come Birago. Perché allora non pensare ad una nuova intitolazione? Come a Sandro Pertini, costituente e presidente della Repubblica, che dopo l’esperienza della guerra partigiana è stato promotore di pace e di valori quali la democrazia, la libertà e la giustizia sociale. Dopo le elezioni amministrative organizzeremo una petizione per finalizzare la proposta».

Ma per il sindaco Fabio Calvi la questione del nome della scuola media è secondaria. «La scuola media — dice — adesso è la secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo Eugenio Calvi di Rivolta. Si può condividere in linea di massima quanto detto da Strepparola ma prima facciamo le elezioni, poi si vedrà». E Gualtiero Debernardi, capogruppo consiliare della minoranza di Rivolta al futuro, ritiene quella dei Socialisti una buona proposta. «Mi piacerebbe però — puntualizza — che la discussione fosse intavolata con gli studenti così che possa uscire un nome direttamente da loro. Dopotutto, la scuola è degli stessi studenti». Secondo Marianna Patrini, capogruppo della minoranza di centrodestra di Noi per Rivolta, «i nomi delle scuole dovrebbero essere quelli di figure che abbiano dato un contributo vero allo sviluppo sociale e culturale del territorio. Se dovessimo individuare una nuova intitolazione — precisa — avanzerei il nome dell’ex sindaco di Rivolta Lamberto Grillotti».

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