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I NUOVI FRONTI DEL CONTAGIO

Controesodo dalle isole, rischio focolai e controlli rafforzati

L'Ats Val Padana: "Monitoraggio sui casi di positività riscontrati sulla popolazione di rientro dalle vacanze"

Riccardo Maruti

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rmaruti@laprovinciacr.it

31 Agosto 2021 - 06:30

Controesodo dalle isole, rischio focolai e controlli rafforzati

CREMONA - Si apre un nuovo fronte nella lotta per contenere la diffusione del Coronavirus, con il controesodo destinato ad innescare una pericolosa redistribuzione dei contagi. Perché con il ritorno di milioni di italiani dalle località di villeggiatura si stanno già registrando nuovi focolai nelle città. A lanciare l’allarme, con una prima stima basata sui tracciamenti più recenti, è l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato: «Circa l’80% dei positivi delle ultime settimane è di rientro dalle ferie trascorse al Sud, in Sicilia e in Sardegna, ma anche in Toscana». Non a caso le regioni sul crinale della zona gialla per effetto «del combinato disposto: pochi vaccini, pochi controlli», sottolinea D’Amato. Al contrario ora risultano ridotti i casi di positività «importati» dall’estero, dopo che a giugno si era registrato un vero e proprio boom di contagi in Spagna, Grecia e Malta, con numerosi ragazzi costretti alla quarantena lontano da casa.


D’altra parte, per gli epidemiologi la prospettiva è tanto chiara quanto inevitabile: dalla prossima settimana i casi riprenderanno a crescere. Per questo in Lombardia la strategia preventiva è già scattata. Ed anche nel territorio cremonese la guardia è più che mai alta, come conferma l’Ats Val Padana: «In questa fase risulta prematuro procedere ad un’analisi sistemica degli effetti del controesodo sulla dinamica del contagio da Coronavirus. Nell’arco delle ultime settimane la curva dei positivi si dimostra sostanzialmente stabile, ma rientra nei piani organizzativi e operativi di Ats Val Padana un’azione di monitoraggio focalizzata sui casi di positività riscontrati sulla popolazione di rientro dalle località di villeggiatura». Un programma che si innesta sul piano di screening che l’assessorato regionale al Welfare ha attivato nei giorni scorsi offrendo l’opportunità a coloro che tornano dalle isole maggiori di effettuare tamponi gratuiti presso gli aeroporti di Linate, Malpensa e Orio al Serio. L’iniziativa è stata ideata e promossa in accordo con il commissario governativo all’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, e con i presidenti di Sicilia e Sardegna. Non si tratta di un obbligo, ma di una semplice possibilità, comunque sollecitata per la sua oggettiva utilità in vista della ripresa delle attività lavorative e delle scuole.

 

I primi tamponi gratuiti e volontari eseguiti tra sabato e il pomeriggio di ieri negli scali lombardi sono risultati tutti negativi. Nello specifico, in questi tre giorni sono stati processati 446 tamponi. In particolare a Orio al Serio sono stati effettuati 16 test sabato e 45 domenica; a Malpensa i tamponi sono stati 30 sabato, 165 domenica e 50 nella giornata trascorsa. Infine, per quanto riguarda Linate, dalle 9 alle 17.45 di ieri sono stati effettuati 140 test su passeggeri di ritorno da Sicilia e Sardegna. La direzione generale Welfare sta valutando in queste ore se estendere l’offerta ai turisti di ritorno da altre regioni a rischio. La presa in carico dell’esito del test effettuato in aeroporto e gli eventuali provvedimenti conseguenti saranno in ogni caso di competenza delle Ats, a cui è affidata anche l’organizzazione dei punti tamponi. A rafforzare l’azione di arginamento dei contagi connessi ai trasporti contribuirà, dal 1° settembre, l’introduzione dell’obbligo di Green pass per aerei, treni e bus a lunga percorrenza. Dei controlli sono incaricati i gestori dei servizi: multa da 400 a mille euro per chi sarà sorpreso senza certificazione verde.

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