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FESTA CREMASCA DEL PARTITO

Agorà del Pd, a Crema l’anteprima nazionale

Dal Podere Ombriano in diretta in tutta Italia la discussione sulla mobilità sostenibile

La Provincia Redazione

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28 Agosto 2021 - 15:05

Agorà del Pd, a Crema l’anteprima nazionale

CREMA - L’anteprima nazionale delle Agorà volute dal segretario nazionale Pd Enrico Letta si è tenuta ieri sera alla festa centrale cremasca del partito, organizzata al Podere di Ombriano. Un’iniziativa coordinata da Michele Bellini, referente cremonese di Letta proprio per l’organizzazione di queste piazze/dibattito: «Con grande soddisfazione siamo riusciti a organizzare questa serata a Crema, facendo da banco di prova per le Agorà che partiranno ufficialmente a settembre». 

Con grande soddisfazione siamo riusciti a organizzare questa serata a Crema, facendo da banco di prova per le Agorà che partiranno ufficialmente a settembre

Il sindaco di Moscazzano Gianluca Savoldi ha fatto da moderatore del dibattito incentrato sulla mobilità sostenibile, affiancato alla regia da Vittore Soldo: quattro minuti a testa per ognuno dei relatori che hanno animato la piazza che dialoga. Poi, proposte e contenuti sono stati inviati al coordinamento nazionale del partito.

In apertura l’intervento di Gigi Ponti, consigliere regionale del Pd: «Si tratta di una delle questioni che seguiamo con maggior interesse farne un tema di Agorà ci consente di definire proposte e progetti specifici sui trasporti. C’è molto da fare, innanzitutto per la sicurezza, abbiamo vissuto momenti molto complicati anche qui vicino (il disastro di Pioltello, Ndr), poi l’efficienza e la puntualità, che mancano in Regione».

Il microfono è passato poi a Stefania Soresinetti del comitato pendolari cremaschi. «Quello che in questi anni abbiamo riscontrato è un peggioramento significativo del trasporto ferroviario, anche con l’entrata in servizio di Trenord, dopo l’illusione che fosse la panacea di tutti i mali». Soresinetti ha ricordato i convogli mal tenuti, caldi d’estate e freddi d’inverno, l’incertezza degli orari di arrivo al lavoro, con conseguente abuso dei permessi, e il problema del rientro: «Non sai mai quando varchi la porta di casa – ha aggiunto –: tra andata e ritorni accumuliamo nel corso dell’anno anche tre giorni di lavoro di ritardi. Oltre a questi problemi di carattere generale non abbiamo i diretti che garantiscano durante l’intero arco della giornata i collegamenti per Milano. Per il rientro ad esempio, abbiamo l’ultimo diretto alle 18,55 da Lambrate. Uscire dal lavoro alle 18,15-18,30 per i ritmi di lavoro milanesi è uno svantaggio non da poco. Da parte di Regione in questi mesi non c’è stato nessun passo avanti nella riorganizzazione della mobilità. In più con il Covid prevale il mezzo privato per gli spostamenti, e quindi l’interesse nei confronti del trasporto pubblico locale sembra scemare».

Il sindaco di Crema Stefania Bonaldi ha evidenziato come la mobilità su ferro sia il «tema dei temi per il collegamento tra Crema e Cremasco con Milano. L’investimento sul raddoppio della Paullese deve essere completato per incentivare la mobilità pubblica, però è vero che Milano è grande e molti dei nostri pendolari hanno necessità che vadano potenziati i collegamenti ferroviari. Uno dei temi dei prossimi anni dovrà essere quello del raddoppio della linea ferroviaria tra Cremona a Treviglio, per evitare i ritardi per le coincidenze nelle stazioni. In merito alla mobilità sostenibile, dobbiamo incentivare l’uso della bicicletta. Abbiamo fatto molte ciclabili per San Michele, Offanengo, Vergonanza e finanziato quella per Campagnola. Più difficile fare i collegamenti tra le ciclabili interne al tessuto urbano. Stiamo cercando inoltre di incentivare le e-bike a noleggio, cercando di rendere l’accesso ad esse sempre più semplice».

Di raddoppio della Paullese ha parlato il vicesindaco di Spino Enzo Galbiati: «Negli anni ho sempre sostenuto che nel frattempo l’ideale fosse incentivare il trasporto pubblico su gomma. Significa lasciare i mezzi privati a casa e diminuire l’inquinamento. Per raggiungere questi risultati va completato il raddoppio dell’ex statale. Per il secondo ponte sul fiume Adda stiamo aspettando ancora il via libera del ministero per far partire i lavori già finanziati».

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