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CREMA. ECONOMIA E VIABILITA'

Tangenzialina, un miraggio: «Ritardo ingiustificabile»

Servirà la zona Pip di Santa Maria, imprenditori esasperati: «Aspettano che qualche azienda se ne vada?»

Dario Dolci

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redazione@laprovinciacr.it

28 Agosto 2021 - 06:10

Tangenzialina, un miraggio: «Ritardo ingiustificabile»

CREMA - Tangenzialina, tempo scaduto. E un progetto esecutivo che ancora non c’è. In questo momento è in corso lo studio di fattibilità del percorso definitivo. Gli imprenditori cremaschi sono stanchi di aspettare e di dover lavorare senza infrastrutture adeguate.

«Il finanziamento c’è - afferma Marco Bressanelli, presidente della Libera associazione artigiani - mi chiedo che cosa stiamo aspettando. Forse che qualche imprenditore decida di trasferire la propria azienda in territori dove le condizioni sono più favorevoli?».

Se in altre occasioni era stato più morbido, questa volta Bressanelli alza la voce. «Ci sono tremila persone che lavorano nella zona industriale di Santa Maria, ma fare arrivare le merci in quest'area è ogni giorno un'impresa, tra divieti di circolazione per i camion e rotondine mignon come quella di via Indipendenza. I camionisti impazziscono, soprattutto gli stranieri. Una zona industriale che non è servita dalla viabilità e che ancora non ha la banda larga è inconcepibile, così come è inconcepibile che a Campagnola abbiano fatto un'area industriale a nord del paese e una a sud che non sono collegate».

Il presidente della Libera artigiani chiama in causa la politica. «Alle prossime elezioni amministrative, noi associazioni di categoria faremo valere i nostri diritti. I Comuni non possono più aspettare e intanto fare cassa tassando le nostre imprese. C'è un progetto di massima fatto dalla Provincia, c'è uno stanziamento regionale; cosa ci vuole a fare poco più di tre chilometri di tracciato? A me pare che la politica locale abbia altre priorità e adesso accampa pure l'alibi che ci sono le elezioni. Quando sono diventato presidente, nove anni fa, avevo chiesto la tangenzialina; stiamo ancora aspettando».

Bressanelli lamenta una scarsa attenzione verso le attività produttive: «Si tutela tutto, ma non gli imprenditori, che sono poi quelli che attraverso le loro tasse rendono possibili le politiche sociali».

Del miraggio tangenzialina parla l’imprenditore Renato Ancorotti, che ha un’azienda nell’ex area Olivetti: «Sono i tre chilometri più lunghi al mondo. In Cina li avrebbero fatti in due giorni. La bretella è una necessità, tanto più ora che l’economia sta ripartendo. Se ne parla da tantissimi anni, ma vedo che c’è scarsa attenzione al mondo economico e industriale. E dire che l’economia è quella che muove tutto». 

Sono i tre chilometri più lunghi al mondo. In Cina li avrebbero fatti in due giorni

Ancorotti sottolinea le condizioni d viabilità con le quali le aziende della zona devono quotidianamente fare i conti. «I camion, teoricamente non potrebbero arrivare da noi, considerati i divieti. In ogni caso è un’impresa venire fino qui. Io mi auguro che, se davvero ci sono i fondi, si definisca in fretta il progetto e si inizi a stendere un cronoprogramma, dando tempi certi».

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