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Galletti molesti: la disputa da cortile diventa un caso

Infrazioni rilevate durante il sopralluogo dell'Ats Val Padana: ora interviene il Comune

Matteo Berselli

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26 Agosto 2021 - 07:30

Galletti molesti: la disputa da cortile diventa un caso

ANNICCO - È iniziata come una ruspante disputa di vicinato e si è conclusa (per ora) con un verbale dell’Ats. Niente sanzioni al momento, ma sul pollaio della discordia ora dovrà intervenire e vigilare il Comune, anche per cercare di sfumare i toni di un litigio divenuto sempre più aspro. Tutto nasce da un’abitazione nella zona nord del centro abitato ricevuta in eredità da una coppia di annicchesi, che però risiede in un altro quartiere. In quella casa rimasta vuota e dotata di un ampio cortile, i coniugi hanno sistemato un numero a quanto pare consistente di galli e galline. E da lì sono iniziati i problemi, soprattutto con l’avvento del caldo, che ha acuito l’olezzo generato dagli escrementi lasciati sia all’interno del giardino che sulla pubblica strada.

Dopo essersi lamentati con i proprietari per la pulizia non propria tempestiva delle deiezioni, non notando sensibili miglioramenti i vicini si sono rivolti all’Ats Val Padana, anche perché nel frattempo pare che i pennuti, peraltro abbastanza vivaci, si siano abituati a occupare stabilmente sia i marciapiedi che la carreggiata. Sporcandoli entrambi. L’azienda sanitaria ha risposto alla segnalazione inviando ad Annicco due componenti dello staff veterinario per eseguire un accurato sopralluogo della dimora, in particolare degli spazi esterni. E alcune situazioni da sanare sono effettivamente emerse: «Una copia della relazione – spiega il sindaco Maurizio Fornasari – è stata trasmessa anche agli uffici del Comune. Intanto è stata accertata la presenza di soli tre galli: numero inferiore rispetto a quello indicato dai vicini, circostanza che meriterà un approfondimento. Dopodiché sono stati evidenziati il mancato rispetto della distanza minima tra il luogo in cui si trovano gli animali e le abitazioni confinanti, la necessità di rimuovere gli escrementi e anche l’obbligo di chiudere una finestra rimasta aperta, in quanto rotta, per evitare che nei locali entrino i piccioni e si crei un deposito di guano». Problema, quello dei piccioni, che peraltro non affligge solo l’alloggio in questione ma l’intera comunità annicchese, tant’è che negli scorsi anni persino il parroco era stato costretto a ristrutturare delle coperture per impedire l’accesso ai volatili.

Detto questo, in quanto responsabile dell’igiene pubblica, Fornasari è ora tenuto a far rispettare le prescrizioni indicate dall’Ats. «In questa fase – conclude il primo cittadino – procederemo con un invito bonario, concedendo ai proprietari il tempo sufficiente per effettuare gli interventi richiesti dall’azienda sanitaria. Trascorso quel periodo, eseguiremo un’ispezione e qualora dovesse emergere l’inosservanza degli adempimenti dovuti scatteranno inevitabilmente delle sanzioni. L’auspicio è che non si rendano necessarie e il caso si possa chiudere solo con il buon senso e il rispetto delle regole».

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