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TORRE DE' PICENARDI

Addio a Enzo Guarneri, personaggio di spicco di Ca' d'Andrea

Dal 1971 al 2014, insieme alla moglie Elvira Castellani, ha gestito il caffè tabaccheria del paese

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

24 Agosto 2021 - 16:34

Addio a Enzo Guarneri, personaggio di spicco di Ca' d'Andrea

Enzo Guarneri con la moglie Elvira Castellani

CA’ D’ANDREA (TORRE DE’ PICENARDI) - Con la scomparsa di Enzo Guarneri, che oggi avrebbe compiuto 73 anni, se ne va a tutti gli effetti un pezzo della storia più recente di Ca’ d’Andrea. Perché Enzo, spirato lunedì sera mentre era ricoverato all’ospedale di Cremona, dal 1971 sino al 2014, insieme alla moglie Elvira Castellani (vero nome Pier Luigia, ma tutti la chiamano Elvira), 71 anni, originaria di Sospiro, ha gestito l’unico caffè tabaccheria e, sino al 2004 circa, anche trattoria del paese. Guarneri era il titolare del locale, aperto da suo papà Carlo e da sua mamma Andreina Lottici nel 1960. Nel 1971 diventò bar trattoria e nello stesso anno, appena dopo il matrimonio, Enzo, classe 1948, ed Elvira, del 1950, giovanissimi, iniziarono a lavorare tra bancone, cucina e sala.

La trattoria conquistò una notevole notorietà, grazie ai piatti preparati da Elvira. Pietanze della tradizione, con qualche chicca, come la «Suprema d’anatra in salsa di nocciole», che finì anche sulla Guida Italiana Cuochi.
I profumi e i sapori sapientemente preparati attiravano clienti anche da Cremona e da oltre provincia. Come i tortelli al ripieno di rape rosse e ricotta, le lasagne con la zucca, il risotto con il tartufo, i bolliti, la faraona al forno con castagne, i brasati con la polenta, la Piccola rosa di Parma — cioè il filetto di manzo con ripieno di prosciutto crudo e parmigiano reggiano —, dolce di zucca, torta di pere e noci. Delizie ancora presenti nella memoria di tanti avventori.
Alla vigilia di Natale del 2014 Enzo ed Elvira annunciarono la chiusura definitiva per il 31 dicembre dello stesso anno, con «un po’ di magone», ma anche con una certa stanchezza dopo una vita di lavoro. Il locale era sempre aperto, dalle 8 a mezzanotte, tranne il giovedì. Un «tour de force« notevole. Ma il bar di Enzo ed Elvira era diventato un punto di riferimento per tutti, con una importante funzione sociale. Quando venne chiuso, Ca’ d’Andrea subì un contraccolpo.
Due le figlie della coppia: Paola che abita a San Gervasio Bresciano e fa il tecnico di laboratorio e Roberta che vive a Casanova d’Offredi ed è impiegata. Loro e la mamma vengono raggiunte in queste ore dal profondo cordoglio della comunità, all’epilogo triste degli ultimi giorni di Enzo, entrato in ospedale lo scorso 7 luglio. Qualche colpo di tosse e problemi respiratori avevano reso necessario il ricovero.
Rammaricato il vicesindaco di Torre de’ Picenardi Franco Potabili Bertani, ex sindaco di Ca’ d’Andrea: «Mi dispiace molto. Enzo era davvero una brava persona, sempre disponibile, affabile. Non l’ho mai visto arrabbiarsi con nessuno, nemmeno quando ne avrebbe avuto tutto il diritto. Era quasi una istituzione a Ca’ d’Andrea e quando si è spenta per l’ultima volta la luce nel suo locale il paese ha perso parecchio». Le esequie si terranno giovedì mattina a Torre de’ Picenardi.

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