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VIADANA

Allarme tronchi sotto i piloni del ponte

La segnalazione arriva direttamente da chi da 20 anni solca il Grande Fiume con la Motonave Stradivari, ossia il capitano Giuliano Landini

Pierluigi Cremona

Email:

pierluigi.cremona@virgilio.it

24 Agosto 2021 - 06:15

Allarme tronchi sotto i piloni del ponte

VIADANA - È allarme tronchi sui piloni del fiume Po. La segnalazione arriva direttamente da chi da 20 anni solca il Grande Fiume con la Motonave Stradivari, ossia il capitano Giuliano Landini.

Le eloquenti immagini, rilanciate dalla sua pagina Facebook, mostrano cataste di legna bloccate sui piloni con lunghi tronchi, a diversi metri di altezza sopra al livello del fiume. In questo caso le foto ritraggono la situazione sul ponte tra Viadana e Boretto, confine per le provincie di Mantova e Reggio Emilia e per la Lombardia e l’Emilia Romagna. Per Landini «l’abbandono dei tronchi portati dalla corrente è ormai una brutta consuetudine, ma questo non vuol dire che ogni volta che succede non bisogna segnalarlo, capita qui ma anche sotto altri ponti del Po».

La cosa più pericolosa per chi solca il fiume è che alcuni tronchi sono nella zona della cosiddetta ‘campata navigabile’, che è lo stesso Landini a spiegare. «La campata navigabile è quella sopra alla quale vi sono i rombi bianchi e rossi e le segnalazioni luminose. Cartelli che obbligano coloro che navigano a rispettare il passaggio sotto a quella campata. La mia nave non ha grossi problemi quando passa a fianco di questi detriti, ma per i pescatori che ad esempio si muovono di notte, il rischio è maggiore, anzi c’è un concreto pericolo che in caso di impatto i barchini affondino. Per porre fine a questi problemi servirebbe pulire i piloni almeno 3 volte all’anno, o comunque quando se ne reputa necessario».

La gestione della pulizia sarebbe in capo alle provincie di Mantova e Reggio Emilia, a cui l’Aipo (Agenzia Interregionale per il fiume Po), segnala eventuali problematiche. In alcuni casi, gli enti proprietari si possono anche accordare per far svolgere i lavori di pulizia ad altre realtà come i vigili del fuoco o la Protezione civile, come ad esempio avvenne sul fiume Adda nel 2017, in territorio lodigiano.

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