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IL LUTTO

Addio a Aurelio Magni, l'ultimo partigiano di Casalmaggiore

Avrebbe compiuto 100 anni tra pochi giorni: combatté con il nome di Libero nella zona di Borgotaro

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

23 Agosto 2021 - 09:14

Addio a Aurelio Magni, l'ultimo partigiano di Casalmaggiore

CASALMAGGIORE - Il gruppo di Casalmaggiore dell’Associazione Nazionale Alpini avrebbe voluto festeggiare con tutti gli onori i suoi 100 anni sabato 4 settembre, ma Aurelio Magni - l’ultimo partigiano - si è spento all’ospedale di Tione, in provincia di Trento. Era ricoverato lì da qualche giorno per alcuni problemi respiratori. Magni lo scorso 25 aprile ha ricevuto un caloroso applauso dalle persone radunate in piazza Garibaldi dopo aver recitato a memoria sul palco, affiancato dal sindaco Filippo Bongiovanni e dal presidente dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia di Casalmaggiore, Giancarlo Roseghini, una sua poesia, “Dicono i morti partigiani”. Quello è stato l’ultimo, caloroso omaggio della comunità casalasca ad un uomo che le ha reso onore. Gli Alpini, insieme al Comune, avevano già organizzato tutto: il ritrovo in galleria e alle 11 nella sala consiliare, con la presenza del presidente sezionale Carlo Fracassi, la cerimonia in cui il sindaco avrebbe conferito ad Aurelio una onorificenza per il lavoro prestato come impiegato dell’ufficio anagrafe.


Magni era nato a Quattrocase. Andò sotto le armi a 19 anni nel IV Genio a Bolzano, dove aveva seguito un corso per l’allestimento dei ponti radio. Come partigiano combatté con il nome di Libero nella zona di Borgotaro. A tutte le manifestazioni degli Alpini era sempre presente. Fu lui l’anima ispiratrice del “Monumento all’Alpino” presso la Casa del Mutilato, come disse l’ex capogruppo Luigi Taffurelli domenica 20 marzo 2011 in occasione della inaugurazione, avvenuta nel 150esimo dell’unità d’Italia. Un modo per ricordare gli Alpini del Po che sono “andati avanti”, come ora, purtroppo, ora ha fatto Aurelio.


Il sindaco Filippo Bongiovanni: "Notizia che mi lascia tristissimo. Aurelio aveva ancora tanto da dire, raccontare e insegnare. Stavamo preparando le celebrazioni per i suoi 100 anni assieme ad Anpi e Associazione Alpini. Sono orgoglioso di averlo conosciuto e di essergli stato accanto sul palco quest'ultimo 25 aprile dove ci ha letto una delle sue bellissime e commoventi poesie che ricordano ciò che ha vissuto in prima persona. Ci mancherà moltissimo Aurelio. Riposa in pace e grazie di tutto".

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