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CORONAVIRUS. PREVENZIONE

Giovanissimi a rischio: «Ora serve uno scudo per gli under 12»

Cavalli, primario di Pediatria: «Non c’è scelta: vaccinare appena possibile»

Bibiana Sudati

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redazioneweb@laprovinciacr.it

20 Agosto 2021 - 06:30

Giovanissimi a rischio: «Ora serve uno scudo per gli under 12»

CREMONA - «I benefici sono maggiori dei rischi». Lo ripetono come un mantra i pediatri in queste ore in cui sembra sempre più probabile l’estensione della vaccinazione anche agli under 12, per i quali al momento un farmaco anti Covid ancora non c’è.

«La sperimentazione su Pfizer e Moderna – ha affermato pochi giorni fa il coordinatore del Cts, Franco Locatelli – è in fase avanzata e la documentazione verrà vagliata da Ema e Fda, Food and Drug Administration, da cui deve arrivare l’autorizzazione definitiva».

Si attende l’approvazione per novembre e già le autorità sanitarie regionali si stanno organizzando. Su questo fronte molto giocherà la posizione dei genitori, stretti tra la preoccupazione di possibili effetti collaterali e l’ansia dei contagi che stanno aumentando proprio tra i più piccoli, a poche settimane dall’avvio di un nuovo anno scolastico.

«Anche nel nostro territorio è così e non sorprende – afferma il dottor Claudio Cavalli, primario del reparto di Pediatria di Asst Cremona – . Non si può prescindere da una semplice legge di biologia: il virus ha come obiettivo quello di sopravvivere e ha necessità di trovare un ospite in cui moltiplicarsi più e più volte. Se incontra la barriera della vaccinazione, la replicazione viene ridotta o impedita; se incontra un organismo libero, farà ciò che vuole».

In provincia di Cremona, i dati di Ats Val Padana parlano chiaro: si evidenzia un importante aumento di casi nella popolazione giovanile, nell’ultima settimana (dato aggiornato al 15 agosto) si sono registrati 53 casi tra gli 0 e i 18 anni contro i 26 della fascia 51-70 coperta dalla vaccinazione. E a livello nazionale il rapporto di Iss fa emergere come, sempre nel medesimo lasso temporale, sia aumentata l’incidenza dei contagi da Covid fra i bambini nella fascia 0-9, con rapporto leggermente superiore a 50 casi per 100.000 abitanti per la prima volta da inizio maggio.

«Non c’è molta scelta: non appena sarà possibile ed Ema darà il via libera, la raccomandazione è di vaccinare i bambini – afferma il pediatra –. I vaccini, non c’è dubbio, funzionano. In quanto alle preoccupazioni dei genitori, non esiste il rischio zero, ma in questo caso i benefici superano di gran lunga i rischi. Inoltre, non esistono controindicazioni per la vaccinazione anti Covid degli under 12, sebbene ci siano cautele e si procederà a gradi. Teniamo conto che la fascia dell’infanzia è quella più vaccinata contro una serie di patologie, si vaccina addirittura nei primissimi anni di vita. Non va dimenticato inoltre che non possiamo più permetterci di tenere i nostri bambini e ragazzi a casa. Le conseguenze le abbiamo già viste, psicologiche e di apprendimento. Sarebbe il dramma».

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