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CREMONA

Addio a Rita Barbisotti, cultura in lutto

Studiosa meticolosa, dal 1972 al 1984 direttrice della Biblioteca Statale. Avrebbe compiuto 95 anni il prossimo 15 settembre

Nicola Arrigoni

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narrigoni@laprovinciacr.it

19 Agosto 2021 - 16:28

Addio a Rita Barbisotti, cultura in lutto

Rita Barbisotti

CREMONA - Avrebbe compiuto 95 anni il prossimo 15 settembre, si è spenta Rita Barbisotti, dal 1972 al 1984 direttrice della Biblioteca Statale. Era entrata in biblioteca nel 1950 e aveva percorso tutto il cursus honorum, arrivando a una conoscenza dell'istituto bibliotecario unica e totalizzante.

Rita Barbisotti è stata una direttrice e studiosa dell'editoria cremonese, delle grandi famiglie di stampatori dal XV secolo al XVIII secolo, cui ha dedicato saggi e monografie importanti, anche all'interno della grande Storia di Cremona.

Ricercatrice scrupolosa, ha saputo anticipare i tempi e intese il ruolo di bibliotecario non solo come il professionista della conservazione e catalogazione dei volumi, ma anche come una figura dedita allo studio e alla ricerca, oltre che alla valorizzazione dei patrimoni librari nel segno di una divulgazione seria, scientificamente attendibile ma che apriva le porte della biblioteca alla città.

Aveva tenuto corsi di biblioteconomia e bibliografia presso la facoltà di Magistero dell'Università degli Studi di Parma e l'Università Cattolica di Milano. A lei si deve il rilancio della Società Storica Cremonese alla metà degli anni Novanta e la pubblicazione della nuova serie del Bollettino Storico Cremonese, rinato sotto la sua direzione e contraddistinto da una rigorosa curatela scientifica.

A Barbisotti si deve anche il rilancio nella seconda metà degli anni Dieci del XXI secolo della Strenna dell'Adafa. Donna di libro, meticolosa studiosa, dotata di una ironia pungente con cui potava a segno sintesi lapidarie rispetto ai vezzi di una cultura cremonese spesso un po' logorroica e autocompiaciuta.

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