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LE ATTIVITÀ DELLA QUESTURA

Controlli di Ferragosto: 406 multe, 6 patenti ritirate e un locale chiuso

Inoltre gli agenti 236 hanno fermato veicoli nei servizi di prevenzione per il contrasto ai furti in appartamento

La Provincia Redazione

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17 Agosto 2021 - 16:27

Controlli di Ferragosto: 406 multe, 6 patenti ritirate e un locale chiuso

CREMONA - Sorveglianza rafforzata nel periodo ferragostano con i servizi disposti dalla Questura di Cremona e il contributo delle Specialità della Polizia di Stato di tutta la provincia. Gli agenti, tra l'altro, hanno assicurato il rispetto e la corretta applicazione delle disposizioni adottate per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 anche durante i servizi di ordine e sicurezza legati a manifestazioni ed eventi pubblici.


CONTROLLI STRADALI

Sono state elevate ben 406 contravvenzioni al codice della strada e sono state denunciate 5 persone per il reato di guida sotto l’effetto di alcool ed una per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Inoltre sono state identificate 430 persone ritenute sospette e sono stati controllati 236 veicoli nel corso di servizi di prevenzione per il contrasto al fenomeno dei furti in appartamento. Nel corso dei controlli personale della Squadra Mobile ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino italiano ricercato per reati concernente ai delitti contro il patrimonio.


STRANIERI IRREGOLARI

Sono stati espulsi ed accompagnati presso i centri di permanenza per il rimpatrio di Milano e Torino due cittadini marocchini irregolari scarcerati per fine pena dalla Casa Circondariale di Cremona.


LICENZA SOSPESA

Infine è stata sospesa la licenza di un pubblico esercizio a seguito di situazioni di tensione tra i frequentatori del locale, generate da futili motivi e sfociate in violente liti e risse con feriti. Il questore della provincia di Cremona, Carla Melloni, con la sospensione della licenza ha pertanto ritenuto che il locale possa costituire un pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica per la gravità dei fatti accertati e l’allarme suscitato nella collettività, in modo particolare in un momento storico caratterizzato ancora dalla necessità di evitare forme di assembramento.

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