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GREEN PASS E SCUOLA

Presidi perplessi: «Stritolati fra obblighi e privacy»

Sul tavolo il nodo dei controlli: «Ufficialmente non possiamo sapere chi è vaccinato»

Nicola Arrigoni

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narrigoni@laprovinciacr.it

17 Agosto 2021 - 09:25

Presidi perplessi: «Stritolati  fra obblighi e privacy»

CREMONA - «Ho inviato una circolare con gli estremi della normativa e l’invito ai docenti a regolarizzare la loro posizione vaccinale — afferma Nicoletta Ferrari, preside dell’istituto Einaudi —. La stragrande maggioranza dei miei docenti si è vaccinata, quindi non dovremmo avere particolari problemi sul Green pass. Per quanto riguarda il personale di ruolo non dovrebbero esserci problemi di sorta, mi auguro che sarà così anche per i supplenti che prenderanno in servizio dopo le convocazioni del provveditorato. Certo i dirigenti scolastici sono chiamati al controllo, nella loro funzione di pubblici ufficiali, ma abbiamo limitazioni rispetto alle informazioni di carattere sanitario».

Ed è su questo punto che riflette Daniele Pitturelli, preside dell’istituto Stradivari: «Il Green pass è uno dei nodi della prossima riapertura dell’anno scolastico — spiega —. Ora sono alle prese con il budget orario, insufficiente per organizzare l’ordinaria attività didattica. A questo si aggiunga il surplus di lavoro legato alle operazioni di controllo sanitario. Ancora una volta la responsabilità è caduta sui dirigenti e sul personale scolastico cui si aumentano i compiti, senza fornire il personale adeguato e necessario. In generale il corpo docente dello Stradivari ha risposto in massa alla prima campagna vaccinale. Ora chi non si era vaccinato si è prenotato. L’aspetto paradossale è che siamo chiamati, in qualità di dirigenti scolastici, a controllare i Green pass, ma non possiamo chiedere chi è vaccinato in maniera ufficiale, per non ledere la norma della privacy. Un paradosso».

«La problematica è legata alla verifica e alla possibilità di azione che ci dà la norma — spiega Simona Piperno, preside dell’istituto Ghisleri —. Dobbiamo controllare chi ha il Green pass, ma non possiamo chiedere ufficialmente a un professore se è vaccinato o meno per non incorrere nella violazione della privacy. In fondo basterebbe che l’Ats ci fornisse gli elenchi, sarebbe tutto più facile, sempre nel rispetto delle scelte personali».

Alberto Ferrari, preside del liceo Aselli, non si rassegna: «Il dato di realtà è che il controllo e la responsabilità spetteranno ancora al personale scolastico. L’ultima nota ministeriale mette in evidenza l’arrivo di risorse per personale docente e amministrativo. Ma non si sa come e in che tempi tutto ciò verrà realizzato. Intanto ci si chiede di controllare i docenti che hanno il Green pass, ma al tempo stesso non si è fatto nulla per evitare le classi pollaio. Io avrò prime di 28 studenti e non è stato possibile avere una prima in più per abbassare a 22 il numero di studenti per classe. Ma ora l’emergenza è il controllo del Green pass».

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Commenti all'articolo

  • Stefano76

    17 Agosto 2021 - 10:41

    Come al solito cose fatte all'italiana... l'importante è che le responsabilità siano scaricate ad altri (in questo caso i presidi). Sono due anni che siamo in questa situazione ma si arriva sempre all'ultima settimana di agosto per emanare le regole,cambiano i ministri ma le storie sono sempre le stesse; niente più classi pollaio; più dotazione per le scuole; infrastrutture nuove...

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