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CASALBUTTANO. LA STORIA

La dedica speciale di Margherita Soldi: «Un pensiero speciale a nonno Fiorino e a papà Floriano»

Il suo lavoro multimediale all’esame di terza Media dedicato ai «muri» le è valso un bel 10 e lode

Felice Staboli

Email:

fstaboli@laprovinciacr.it

15 Agosto 2021 - 06:20

La dedica speciale di Margherita Soldi: «Un pensiero speciale a nonno Fiorino e a papà Floriano»

Margherita Soldi

CASALBUTTANO - L’elaborato multimediale per l’esame di terza Media le è valso un bel 10 e lode e per Margherita Soldi (oltre che per la mamma Sabrina Maiandi) la soddisfazione è stata grandissima. Un aiuto le è arrivato dal nonno, Fiorino Soldi, direttore del giornale La Provincia fino al 1968, quando morì tragicamente. Da Fiorino — che moltissimi cremonesi ricordano ancora oggi — e da uno dei suoi racconti Margherita ha attinto per l’incipit del suo lavoro, dedicato al muro di Berlino e con un orizzonte ancora più largo ai muri che gli uomini si ostinano ad alzare o tenere su.

Un testo curato nei dettagli, letto con passione dalla voce di Margherita che trasmette emozione e al tempo stesso nulla concede alla retorica, ma va in fondo al problema e ne tocca il cuore. In tutto questo, un pensiero va anche al papà, Floriano Soldi, figlio di Fiorino, giornalista a Mondo Padano (che ha anche diretto) e poi alla Provincia, morto nel 2009, quando Margherita aveva 14 mesi.

«Ovviamente sono felicissima del mio 10 con lode! — dice la giovanissima Margherita Soldi — È una bella sensazione. Ho lavorato sodo, devo molto anche ai miei insegnanti. Pur essendo residente a Cremona, per motivi logistici, ho frequentato l'Istituto Comprensivo di Casalbuttano. Il mio elaborato d'esame si intitola «I muri nel mondo. Reali e invisibili». L'ho dedicato a mio padre (Floriano Soldi) e a mio nonno (Fiorino Soldi) che devono avermi trasmesso l'amore per la Storia e la passione per la scrittura. Spero che mio padre dal Cielo possa essere fiero di me».

Un tema legato alla Storia, ma sempre di stretta attualità. «Ho scelto questo argomento perché mi sono resa conto che anche la nostra epoca ha visto sorgere barricate e recinzioni in ogni parte del mondo: muri soprattutto per dividere — aggiunge Margherita — Muri reali, ma anche muri invisibili. Nel mio lavoro di ricerca ho scoperto con indignazione quanti «muri della vergogna» sono stati eretti. Muri inutili, che non sono serviti e non servono a risolvere i problemi e le questioni ancora aperte. Per questo, condivido pienamente e ho fatto mie le parole di papa Francesco: «Dobbiamo costruire ponti, non muri».

Poi, un pensiero per il nonno. «Ho voluto rendere omaggio a mio nonno Fiorino, aprendo con una bellissima pagina tratta da un suo diario di viaggio, scritta nell'estate del 1962, dall'aereo, mentre lasciava Berlino. È una pagina intensa, accorata: in essa Fiorino prevede la caduta del Muro».

Fiorino Soldi

Fiorino Soldi

Floriano soldi

Floriano Soldi

Tra poco comincia un altro capitolo, una nuova scuola. «Ora mi sto godendo le vacanze, tra i bagni in piscina e le lezioni di tennis. Sono quasi pronta per ricominciare. Mi sono iscritta al Liceo Classico Vida; una scelta «di cuore». Di questa scuola mi piace lo stile, mi sento molto in sintonia. Cosa farò da grande? Ancora non so esattamente; ma qualunque sia la mia strada, la mia passione per la scrittura e la voglia di guardare il mondo e di provare a raccontarlo non verranno mai meno. Credo che mi sia stata trasmessa dal nonno e dal papà, una questione di Dna», conclude Margherita.

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