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CORONAVIRUS. LA RIPARTENZA

«Centro deserto, a giugno e luglio presenze in calo»

Stanga, vicepresidente di Confcommercio: «La flessione si confermerà ad agosto. Probabili cause: la paura della variante Delta e la riapertura dei centri commerciali»

Elisa Calamari

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redazioneweb@laprovinciacr.it

14 Agosto 2021 - 06:30

«Centro deserto,  a giugno e luglio presenze in calo»

CREMONA - Se la scorsa primavera nonostante la ‘zona rossa’ le presenze nel cuore della città erano aumentate addirittura del 340% rispetto allo stesso lasso di tempo del 2020, nella prima parte dell’estate è stato registrato invece un calo dei flussi in centro storico. A rivelarlo è Marco Stanga, vice presidente di Confcommercio Cremona, sulla base dei passaggi conteggiati dalle telecamere collocate nei punti d’accesso al nucleo di Cremona. 

Le ragioni di questo calo estivo dell’affluenza? Possono essere diverse. Innanzitutto a giugno la riapertura dei centri commerciali nei weekend ha sicuramente inciso, soprattutto di domenica. Poi la paura legata alla variante Delta

A giugno, infatti, è stata calcolata una riduzione del 21% rispetto al mese di maggio. E confrontando i passaggi di giugno e luglio con lo stesso periodo di un anno fa, si registra sempre un calo seppure più contenuto: -7,7%.

L’impressione, ammette Stanga, è che nel mese di agosto la situazione risulterà ancora peggiore. Anche se per il momento si tratta solo di ipotesi visto che il sistema di monitoraggio da alcuni giorni non è attivo ed è infatti stata richiesta assistenza: «Le ragioni di questo calo estivo dell’affluenza? Possono essere diverse - commenta Stanga -. Innanzitutto a giugno la riapertura dei centri commerciali nei weekend ha sicuramente inciso, soprattutto di domenica. Poi la paura legata alla variante Delta e all’incremento dei contagi soprattutto nelle regioni turistiche può avere spinto diverse famiglie ad anticipare le partenze: chi aveva programmato le vacanze per settembre, magari, ha preferito spostarle in agosto. I centri commerciali hanno tenuto, il centro storico un po’ meno».

La ‘fuga’ dal centro è probabilmente causata anche dal caldo e dalla voglia di luoghi di villeggiatura, ma durante l’estate ci sono stati anche segnali positivi. Come i ‘Giovedì d’estate’ durante i quali sono stati registrati più accessi rispetto allo stesso evento dell’estate scorsa. Secondo Stanga ad incidere sui conteggi, poi, sono stati anche gli stop ad alcune manifestazioni, Invasioni Botaniche in primis. E’ invece sicuramente prematuro per parlare di effetto Green pass, che senza entrare troppo nel merito del provvedimento viene comunque tollerato «se è l’unica soluzione per non farci chiudere».

Ed è naturalmente questo l’auspicio principale legato al post-estate: continuare le attività e incrementare gli accessi in centro storico. Un auspicio che riguarda soprattutto quelle attività, come il settore rappresentato da Federmoda di cui Stanga è presidente provinciale, che non hanno potuto attingere ai ristori: «Mediamente nel nostro ramo la perdita è stata contenuta fra il 20 e il 28% e dunque al di sotto della soglia del 30%».

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