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In vacanza, ma in bici e per 785 chilometri

Iniziativa di Marco Ginelli e Giorgio Portesani per sensibilizzare la gente alla mobilità sostenibile

Dario Dolci

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14 Agosto 2021 - 06:00

In vacanza, ma in bici e per 785 chilometri

MADIGNANO - Da Crema alle Dolomiti in bicicletta, in dieci tappe, per un totale 785 chilometri. È quanto hanno fatto due ciclisti cremaschi con un obiettivo ben preciso: «Sensibilizzare la gente alla mobilità sostenibile e al rispetto dell'ambiente».

Gli amanti delle due ruote in questione sono Marco Ginelli, 45enne impiegato madignanese, e Giorgio Portesani, 63enne pensionato di Romanengo. Nessuno dei due ha mai fatto una gara in bicicletta; la loro è solo passione e convinzione dell’utilizzo di un mezzo ecologico. «La uso quotidianamente per i miei spostamenti - spiega Ginelli - soprattutto per andare da casa all’ufficio e faccio 13 chilometri al giorno. La bici rispetta l'ambiente». Dal canto suo, Portesani, afferma di essere «sempre stato un appassionato di bicicletta», ma di non aver mai praticato l'agonismo «perché i miei genitori non volevano».

I due amici sono al quarto viaggio estivo. «Due anni fa - racconta Ginelli - grazie alla mia sua avventura in bicicletta attraverso le Alpi, da Salisburgo a Grado, ho vinto il premio Take it Slow». I due cicloamatori cremaschi sono partiti da Crema il primo agosto, con meta le Dolomiti, patrimonio mondiale dell’Unesco per la loro, unica e monumentale bellezza. Nelle varie tappe hanno toccato Desenzano, Rovereto, Trento, Bolzano, Brunico, Cortina d'Ampezzo, Belluno, Montecchio Maggiorre, Verona e Peschiera del Garda.

«L‘ex ferrovia delle Dolomiti - spiegano - ci ha condotto a Cortina, immersi nel panorama Tre Cime di Lavaredo. In generale, il percorso si è snodato prevalentemente su ciclabili, come quella della Pusteria, e su strade secondarie».

Non poteva mancare una deviazione per la visita al lago di Braies. «Abbiamo dormito in albergo o in tenda - concludono - incontrando anche qualche inconveniente, come la rottura di un raggio della ruota proprio di domenica, in un punto in cui non c’era campo per i cellulari e con i negozi chiusi. Ma alla fine abbiamo portato a termine l’avventura e siamo soddisfatti di aver promosso l’uso della bicicletta».

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