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VAILATE

Il posto fisso non attira più

All’ufficio tecnico del Comune: 23 candidati, uno solo si presenta alla prova orale, la supera e poi rinuncia

Gianluca Maestri

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redazione@laprovinciacr.it

14 Agosto 2021 - 06:20

Il posto fisso non attira più

Il municipio di Vailate

VAILATE - Cercasi tecnico comunale. Che non si trova. Nonostante l’offerta sia di quelle allettanti, almeno sulla carta: un posto a tempo pieno ed indeterminato, il classico e (forse) agognato posto fisso. È la situazione dell’ufficio tecnico del Comune di Vailate, dove non si riesce ad affiancare alla geometra part-time e al responsabile Domenico Angelo Citto (che ha un incarico professionale come esterno) un altro dipendente nonostante sia stato svolto un concorso pubblico che, terminato da poco, rischia però di essere un flop. 

Ad oggi abbiamo in organico per l’ufficio tecnico una dipendente a 28 ore settimanali, l’unica stabile

«Ad oggi – spiega il vicesindaco Pierangelo Cofferati - abbiamo in organico per l’ufficio tecnico una dipendente a 28 ore settimanali, l’unica stabile. Per il resto si sono alternati diversi responsabili negli ultimi quindici anni. Chi ha lavorato per il Comune ha sempre offerto la sua professionalità ma questa andrebbe coniugata alla stabilità dell’organico».

Proprio per questo motivo il Comune aveva bandito un concorso per l’assunzione di un dipendente a tempo pieno ed indeterminato. «Avevamo riposto nel concorso pubblico le nostre speranze di dare all’ufficio tecnico quella stabilità necessaria in termini sia di competenze che di presenza – prosegue Cofferati - ma le cose non sono andate come speravamo. Il concorso ha subito due slittamenti per via delle norme anti-Covid e quando finalmente siamo riusciti ad indirlo, abbiamo avuto venticinque domande d’iscrizione. Di tutti questi aspiranti dipendenti solo tre si sono presentati alle prove; uno di questi si è ritirato allo scritto. Dei due rimasti, alla prova orale se n’è presentato uno solo che ha vinto ma che non sembrerebbe propenso ad accettare di prendere servizio. Se non accetterà, non essendoci una graduatoria, dovremo bandire un nuovo concorso. Un ente pubblico – conclude il vicesindaco - mette a concorso un posto fisso: in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando dovrebbe essere manna dal cielo ma non è così. Mi chiedo, e non sono l’unico a farlo, perché i giovani neodiplomati non partecipino».

A porre l’attenzione sulla situazione dell’ufficio tecnico è stato, nel corso della seduta consiliare di fine luglio, il capogruppo della minoranza di Vailate per cambiare pagina Antonio Benzoni. Secondo lui e secondo i suoi collaboratori «sono almeno 7-8 anni che un continuo susseguirsi di responsabili e personale collaboratore si alterna all’ufficio tecnico comunale in una continua giostra generando instabilità in un settore già provato da un lungo periodo di crisi. Diamo atto al vicesindaco Cofferati di essere stato l’unico di tutta l’amministrazione comunale a rendersi conto della grave situazione che, a nostro parere si è incancrenita in quest’ultimo periodo».

«Vailate per cambiare pagina» parla apertamente di «Incapacità gestionale di alcuni amministratori casinisti ed impreparati». «Per l’amministrazione comunale non c’è molto da chiedersi come siano andate le cose – conclude Benzoni - ma è solo ascoltando i cittadini e gli operatori economici locali che si possono trovare le giuste risposte».

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