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CREMONA

Addio a Billi, prof di latino con la Cremo nel cuore

I funerali si terranno sabato alle 10 presso la chiesa di San Michele

Nicola Arrigoni

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narrigoni@laprovinciacr.it

12 Agosto 2021 - 19:57

Addio a Billi, prof di latino con la Cremo nel cuore

CREMONA - Non erano semplicemente le ore di latino o di italiano, ma erano le ore di Billi. Tutta un’altra cosa. Gianpietro Billi, scomparso ieri dopo lunga malattia, è parte della storia del liceo Aselli, dove aveva insegnato per gran parte della sua carriera, ricoprendo anche l’incarico di vicepreside, collaboratore di Gianfranco Ghilardotti. «Avrebbe compiuto ottant’anni il prossimo 30 ottobre — lo ricorda il fratello Giuliano con la sorella Graziella—. Ha vissuto il mestiere di insegnante come una missione. Gli studenti lo ricordano come un professore rigoroso, lo era, perché prima era rigoroso con sé stesso. Molti dei suoi ex allievi hanno voluto che i propri figli avessero Pietro come docente. Mio fratello non si limitava ad essere professore, ma era una persona con cui gli studenti potevano dialogare e confrontarsi. Aveva iniziato al Manin, dove sia lui che io eravamo stati studenti, ma poi gran parte della sua carriera si è svolta all’Aselli, dove è andato in pensione nel 2007».


Fisico minuto, gli indimenticabili maglioncini dai colori variegati, la passione per la Cremonese, la sua Cremonese, quella dell’amico Domenico Luzzara, l’amore per i viaggi. Billi amava accompagnare i suoi studenti in gita e insieme a Elena Zecchino facevano coppia fissa nei viaggi di istruzione: lui davanti a guidare la fila e lei dietro: tutto piacevolmente sotto controllo. «Pietro sapeva coniugare la severità e la dote di affascinare, la capacità di coinvolgere i ragazzi — ricorda Ghilardotti —. Amava il latino e sapeva farlo amare. Era un insegnante che faceva il suo mestiere con scrupolo e passione. Le sue classi partecipavano, leggendo e recensendo libri, al premio Bellonci, era un modo per incoraggiare gli studenti a leggere. Mi ricordo che anche quando lasciava le classi incustodite per venire in presidenza, nelle sue aule non volava una mosca. Io gli ho sempre chiesto quale fosse il suo segreto, ma lo ha sempre tenuto per sé, liquidandomi con un sorriso». Ad essere collega di Billi è stato Angelo Rescaglio che ricorda come «per Pietro fosse un autentico uomo di scuola — ricorda —. Per lui insegnare il latino voleva dire insegnare una lingua che in sé trasmetteva i grandi valori della classicità. Il suo sguardo era rivolto sempre avanti, lo studio dei classici e della letteratura per Pietro non aveva nulla di polveroso, ma era uno strumento per leggere il mondo e il tempo che viviamo. Il liceo scientifico è stato Billi e viceversa». I funerali si terranno sabato alle 10 presso la chiesa di San Michele.

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