Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

IL GRANDE CUORE DELLA CITTA'

Cure costose per la piccola Aurora, ci pensa la 'Giorgio Conti'

La bimba di 6 anni è affetta da diplegia spastica, la Onlus cremonese sostiene le spese per una terapia all’avanguardia in Croazia

Elisa Calamari

Email:

redazioneweb@laprovinciacr.it

05 Agosto 2021 - 06:10

Giorgio Conti

La presidente Adriana Rinaldi e la piccola Aurora

CREMONA - Aurora ha sei anni ed è affetta da diplegia spastica, una paralisi cerebrale meglio nota come ‘sindrome di Little’ che le impedisce di camminare: ora, grazie al grande cuore dell’associazione Giorgio Conti che sta aiutando la famiglia a sostenere le spese per una terapia all’avanguardia in Croazia, ha la speranza di riuscire a muovere i primi passi.
A raccontare la storia della piccola, parlando anche della catena di solidarietà che si sta rivelando cruciale, è il papà Mattia. Residenti in provincia di Piacenza, genitori e bambina hanno davvero tentato di tutto: «Mia figlia è nata prematura, di 28 settimane, e nel cervello è rimasta una sorta di cicatrice che ha provocato il deficit motorio. Nel suo caso riguarda le gambe. Nonostante la fisioterapia due volte a settimana, le sedute di psicomotricità in piscina e le visite in vari centri d’Italia, ancora non cammina. Navigando in internet abbiamo scoperto questo centro specializzato, a Zagabria in Croazia, dove vengono curati tanti bambini con patologie simili alla sua. Si tratta del policlinico Glavic».

Lì utilizzano la terapia innovativa ‘Lokomat’, con l’ausilio di supporti robotici che vengono agganciati alle gambe e al tronco per permettere alla bambina di imparare a camminare: «Un primo ciclo di dodici settimane – spiega ancora il padre – costa circa dodicimila euro». E alla cifra sono da aggiungere le spese per il viaggio e il soggiorno all’estero. Da qui l’appello lanciato dalla famiglia, che è stato raccolto da alcune realtà piacentine fra cui la ditta caorsana Saib oggi retta dalle famiglie Conti e

Sta affrontando il primo ciclo di cure di dodici settimane – spiega il padre –, al termine delle quali sapremo se ci sono stati concreti progressi e se servirà o meno un ulteriore ciclo di terapie

Doriguzzi. Un appello che però, tramite Giuseppe Conti, ha anche oltrepassato i confini arrivando proprio alla Onlus cremonese che da oltre trent’anni aiuta i bambini affetti da gravi patologie. L’associazione presieduta da Adriana Rinaldi ha infatti coperto gran parte della cifra necessaria, con un contributo importante che ha permesso ad Aurora di partire: da alcuni giorni si trova proprio a Zagabria. «Sta affrontando il primo ciclo di cure di dodici settimane – spiega il padre –, al termine delle quali sapremo se ci sono stati concreti progressi e se servirà o meno un ulteriore ciclo di terapie, che purtroppo sarà altrettanto costoso». Intanto Aurora sorride, fa il segno della vittoria con le dita. Perché l’opportunità e la speranza, che le sono state donate anche e soprattutto dai benefattori cremonesi, rappresentano già un punto di arrivo importante. Ma lei vuole oltrepassarlo, imparando a camminare, e ce la metterà tutta.
«Anche attraverso il giornale ringrazio di cuore l’associazione che ci ha aiutato con un contributo importante – dice papà Mattia –, ringrazio anche tutti gli altri che ci hanno sostenuto e che lo faranno ancora in futuro. Per chi volesse sapere di più sulla terapia o su Aurora, nell’ottica della trasparenza, lascio anche il mio numero di telefono: 3480880472».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400