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CREMONA. IL COMUNE

«Fondi Covid al Ponchielli: lavori o stagione a rischio»

Manzi replica all’interrogazione di Malvezzi e Ceraso, all’attacco sulla variazione decisa dalla Giunta

La Provincia Redazione

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03 Agosto 2021 - 06:10

«Fondi Covid al Ponchielli: lavori o stagione a rischio»

Il Ponchielli in una foto d'archivio

CREMONA - «L’avanzo Covid 2020 risulta ora totalmente utilizzato» e «tutto è stato fatto nel rispetto dei procedimenti e per rispondere alla necessità di essere tempestivi nell’aiutare le imprese, le famiglie e la ripresa della città». È la conclusione dell’assessore al Bilancio Maurizio Manzi al termine della risposta all’interrogazione dei consiglieri Maria Vittoria Ceraso (Viva Cremona) e Carlo Malvezzi (Forza Italia) che avevano messo nel mirino la variazione di bilancio d’urgenza deliberata dalla Giunta il 9 giugno per destinare l’avanzo 2020 dei fondi Covid derivanti dal decreto Ristori bis ai centri estivi, alle agevolazioni Tari e ai lavori impianto climatizzazione del Ponchielli. I due consiglieri di opposizione contestavano l’urgenza della variazione per i centri estivi, quando il loro inizio «era previsto per il 28 giugno».

E aggiungevano: «Come fa ad essere urgente una variazione di bilancio sulle agevolazioni Tari quando le relative tariffe andavano approvate entro il 30 giugno?» Ceraso e Malvezzi inoltre contestavano l’uso dei fondi Covid per i lavori al Ponchielli: «Come mai non sono stati destinati i fondi Covid già disponibili fin dalla prima variazione di bilancio del 29 aprile? E perché sottrarre fondi emergenza Covid residui del 2020 a famiglie e imprese visto che nel piano delle opere pubbliche gli stessi lavori del Ponchielli erano già finanziati».

Alla sua risposta Manzi ha dedicato sette pagine che partono con una articolata illustrazione del tema delle variazioni di bilancio nel Testo unico degli Enti locali per concluderne «l’ammissibilità procedimentale».

Quanto ai tempi, Manzi fa notare che «alla data del 9 giugno nessuno dei decreti di assegnazione dei fondi ai singoli Comuni previsti dal decreto Sostegni bis era stato adottate da alcun Ministero, lasciando gli Enti nell’incertezza delle risorse effettivamente disponibili e delle conseguenti variazioni di bilancio, a fronte di adempimenti procedimentali complessi e urgenti prossimi alla scadenza».

E Manzi ricorda ai consiglieri che «solo dopo aver assegnato le risorse ai dirigenti, i procedimenti amministrativi, che comportano processi operativi e tempi di esecuzione non istantanei, possono completare il loro iter anche sotto il profilo dell’impegno finanziario».

C’è anche una cronologia dell’iter di organizzazione dei centri estivi con le informazioni a disposizione della Giunta prima e dopo il 9 giugno. E per quel giorno Manzi annota: «Non disponendo ancora del decreto ministeriale di assegnazione puntuale dei fondi né dell’esito del bando regionale per le attività complementari, la Giunta procede comunque, sulla base di stime, con variazione di bilancio d’urgenza al fine di consentire le determinazioni dirigenziali conseguenti con relativa copertura finanziaria di cui 150 mila euro con avanzo di amministrazione 2020 da fondi Covid, 117 mila da contributo statale e 200 mila da contributo regionale».

Stesso meccanismo per quanto riguarda le tariffe Tari 2021 e le agevolazioni, con la cronologia delle informazioni a disposizione della Giunta prima e dopo: «Il 9 giugno non disponendo ancora del decreto ministeriale di assegnazione puntuale dei fondi, la Giunta procede comunque, sulla base di stime, con variazione di bilancio d’urgenza al fine di consentire al Servizio Entrate di elaborare entro il 30 giugno le tariffe Tari 2021, di operare i necessari controlli di coerenza e congruità, realizzando le dovute simulazioni al fine di valutare i diversi impatti sull’utenza, includendo le agevolazioni straordinarie da Covid per le utenze non domestiche per un valore di 716 mila euro».

Per quanto riguarda il Ponchielli, Manzi spiega che «il riferimento alle ordinanze ministeriali riguarda in generale le misure anti-Covid che i locali destinati a pubblici spettacoli devono rispettare alla riapertura per ragioni di sicurezza e salute pubblica. L’avanzo Covid — aggiunge — non è stato destinato con la prima variazione del 29 aprile per mancanza del parere favorevole della Sovrintendenza sul Progetto Ponchielli», arrivato il 10 maggio.

Manzi poi aggiunge che i lavori, essendo anti-Covid, entrano per la prima volta nel Piano opere pubbliche 2021, finanziati a inizio anno con monetizzazioni e alienazioni. Ma la copertura finanziaria della spesa ed il conseguente sblocco del procedimento amministrativo presuppongono l’effettiva riscossione dell'entrata: l’incertezza delle risorse ha richiesto l’applicazione di avanzo per consentire l’avvio delle procedure in tempi certi, pena il non poter garantire l’apertura del teatro».

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