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CASALMAGGIORE

«La biblioteca a casa non ha funzionato»

L’assessore alla Cultura ha tracciato il bilancio negativo del servizio. «Le richieste sono state solo una ventina, ma vogliamo continuare la promozione»

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

01 Agosto 2021 - 05:55

«La biblioteca a casa non ha funzionato»

L’assessore alla Cultura, Marco Micolo

CASALMAGGIORE - «La biblioteca a domicilio non ha funzionato». L’ammissione è dell’assessore alla Cultura Marco Micolo, che venerdì sera in consiglio comunale ha risposto all’interrogazione presentata da parte del gruppo consiliare «Il Listone – la comunità che dialoga» tramite il consigliere Gabriel Fomiatti che aveva chiesto di aggiornare la comunità sui numeri e le statistiche di utilizzo del progetto lanciato a ottobre 2020, durante il secondo periodo di quarantena.

L’iniziativa prevedeva la consegna di documenti (libri, riviste, dvd della biblioteca e della rete bibliotecaria) direttamente presso il domicilio del cittadino limitatamente a coloro che si trovavano in situazione di impedimento fisico a recarsi di persona in biblioteca. Fomiatti voleva sapere poi «come sono stati investiti precisamente i 10 mila ottenuti dal Fondo per le Emergenze imprese e istituzioni culturali del relativo Contributo alle biblioteche per acquisto libri. Sostegno all’editoria libraria, da utilizzare entro il 30 settembre dell’anno scorso «per l’incremento del patrimonio librario», voluto dal Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo come sostegno al settore librario ed editoriale in forte».

Inoltre l’esponente del Listone aveva chiesto se l’assessore ritenesse sufficienti le iniziative di promozione del portale Media Library On Line e se ci fosse la possibilità di far presente al responsabile o al proprietario del suddetto, di incrementare e migliorare il portale e l’applicazione del servizio convenzionato dall’Opac per la lettura degli ebook e un maggiore e facile fruizione delle riviste e quotidiani, oltre ad un aggiornamento del catalogo dell’emeroteca».

Nella sua interrogazione Fomiatti ha evidenziato che si è registrato «un logico aumento di utenti nell’utilizzo di piattaforme digitali e online durante la quarantena» e che si è evidenziata «la capacità della biblioteca stessa di saper far fronte all’emergenza sanitaria ed offrire ai cittadini il prestito di libri e dei propri servizi anche nei brevi periodi di riapertura dei propri ambienti in sicurezza».

Micolo ha detto che «l’avvio del servizio era stato effettivamente difficoltoso. Non ho remore a dire che le richieste di prestiti sono state una ventina, nonostante la promozione del servizio svolta dai bibliotecari». È emerso, ha sottolineato l’assessore, che «il rapporto diretto tra l’utente, soprattutto se anziano, e il bibliotecario si è rivelato imprescindibile. Le persone preferiscono recarsi di persona in biblioteca, farsi consigliare. Comunque cercheremo di promuovere di più il progetto, fidelizzando chi non può venire e cercando di farlo considerare come un servizio in più. E speriamo possa prendere piede».

Rispondendo poi alla richiesta di sapere come sono stati investiti precisamente i 10 mila euro ottenuti, Micolo ha spiegato che «sono stati acquistati 753 volumi» da cinque diversi fornitori.

Rispetto ai quesiti sul portale Media Library On Line, l’assessore ha precisato che è gestito direttamente da Brescia. «Ci sono stati alcuni problemi tecnici nel funzionamento, poi risolti. Invito a indicare carenze e miglioramenti possibili, magari direttamente ai bibliotecari. Siamo aperti ad accogliere suggerimenti. A Casalmaggiore è stata fatta formazione sull’utilizzo del portale sia per i bambini che per i ragazzi delle scuole elementari e medie». Fomiatti ha definito «soddisfacenti» le risposte ricevute. 

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