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Il nido è chiuso e anche la materna soffre

Scuola parrocchiale: il caso in consiglio. La Lega: «Va sostenuta». Il sindaco: «Lo facciamo già»

Elisa Calamari

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31 Luglio 2021 - 11:13

Il nido è chiuso e anche la materna soffre

CASTELVETRO - La sezione Primavera (nido) della materna parrocchiale San Giovanni non riaprirà e alcune maestre non torneranno fra le aule dello storico edificio di Croce Santo Spirito, dove al momento gli iscritti per l’anno scolastico 2021/2022 sono solo 35: circa la metà rispetto alla media di qualche anno fa. Dati che confermano le preoccupazioni espresse nelle scorse settimane dal Comitato di gestione e che sono finiti al centro dell’ultimo consiglio comunale. 

Castelvetro si conferma in assoluto il Comune che in provincia di Piacenza assegna il contributo più alto alla scuola paritaria del proprio territorio andando a coprire circa un terzo delle spese

Il sindaco Luca Quintavalla e l’assessore Chiara Bruni hanno infatti annunciato fondi straordinari assegnati all’asilo (28 mila euro) sottolineando che rappresentano una cifra molto significativa, che sommata al contributo annuale stabilito dalla convenzione ordinaria (40 mila euro) portano a 68 mila euro il sostegno complessivo elargito nell’anno 2021. «Castelvetro si conferma in assoluto il Comune che in provincia di Piacenza assegna il contributo più alto alla scuola paritaria del proprio territorio – precisa il primo cittadino – andando a coprire circa un terzo delle spese».

Maura Gandolfi e Ugo Barbieri del gruppo Lega, però, hanno fatto alcuni appunti: «Poiché crediamo fortemente nell’importanza per le famiglie di esercitare la libertà di scelta educativa, senza discriminazioni economiche, riteniamo che l’importo straordinario destinato, raffrontato ai costi Covid che l’asilo San Giovanni preventiva di dover sostenere (55 mila euro) sia insufficiente. Va inoltre considerato che qualora la scuola paritaria dovesse chiudere, Castelvetro dovrebbe garantire l’inserimento dei bimbi nell’asilo pubblico, che a fronte di una capienza pari ad 81 posti ad oggi ha già 74 iscritti».

Gli esponenti del Carroccio in aula hanno anche sottolineato che il Comune «si trattiene i contributi provenienti da fondi regionali e statali a sostegno del sistema integrato di educazione» e che non sono importi risibili: «Per l’anno 2020 si tratta di 13.555 euro». Da qui la richiesta della Lega: una revisione economica della convenzione in essere e la proposta all’ente gestore della materna di istituire la Commissione paritetica e il Comitato tecnico, «al fine di garantire scambio di valutazioni, pareri e informazioni assicurando una programmazione delle risorse e degli interventi, per proporre iniziative di qualificazione del sistema servizi per l’infanzia».

Pronta la replica di Quintavalla: «Siamo convinti che è necessario sostenere questa scuola che rappresenta un patrimonio della nostra comunità, in termini di offerta educativa e di servizio alle famiglie: le difficoltà che questa realtà sta attualmente incontrando, di cui siamo stati informati solo recentemente dietro nostra specifica richiesta, meritano sicuramente un approfondimento in quanto il pesante calo delle iscrizioni riscontrato quest’anno non può essere giustificato esclusivamente dal calo demografico».

In aula il sindaco ha anche sottolineato che il Comune non deve essere considerato solo un ente che eroga soldi, ma un soggetto da coinvolgere, come previsto peraltro nella convenzione, «in un dialogo costante con il Comitato di gestione, così come negli anni precedenti era sempre stato, con buoni risultati». Ha ritenuto quindi condivisibile la proposta di valutare insieme all’ente gestore l’istituzione della Commissione paritetica e del Comitato tecnico, previsti proprio dalla convenzione in essere tra il Comune e la scuola parrocchiale.

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