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MONTODINE

Con il Ciao e il Garelli per scavalcare l'Appennino

Via al raid in motorino fino alla Toscana di un gruppo di cremaschi: «Idea nata durante il lockdown»

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

30 Luglio 2021 - 18:30

Con il Ciao e il Garelli per scavalcare l'Appennino

La partenza del gruppo a bordo di sei Ciao Piaggo e di un Garelli

MONTODINE - Andata e ritorno scavalcando due volte l’Appennino: dal paese sino a Torre del Lago Puccini in Toscana, passando per il pavese e le Cinque terre. Poi il giro di boa, per riprendere la marcia e raggiungere Bardi, nel Parmense: è l’avventura che stanno vivendo nove amici cremaschi, partiti giovedì con l’obiettivo di essere a casa lunedì sera.

Circa 600 chilometri, con la particolarità del mezzo di trasporto per percorrerli: sei di loro sono a bordo di vecchi Ciao Piaggio, usciti dalla fabbrica negli anni ’80, recuperati e rimessi su strada per l’occasione, uno ha scelto un Garelli altrettanto datato. Gli altri due seguono in auto, giusto per avere un mezzo d’appoggio in caso di imprevisti.

«Abbiamo scelto i motorini di quando eravamo ragazzini – raccontano i componenti della spedizione – perché ti danno un senso di libertà, sono mezzi di facile gestione anche in caso di piccoli problemi tecnici e sono prodotti simbolo del Made in Italy. A questa avventura pensavamo da un anno e mezzo. Era il primo lockdown e a qualcuno di noi è venuta l’idea di un viaggio simile non appena fosse stato possibile. C’è voluto un po’, ma finalmente siamo riusciti a metterci in marcia».

Giovedì, il parroco don Emilio Luppo ha benedetto la spedizione. Molti dei componenti, un gruppo eterogeneo che va dai 60enni ai 35enni, sono amici da una vita. Alcuni sono di Montodine, il resto vivono in altri pesi del territorio. Indossano la tshirt celebrativa del raid: davanti la scritta «Un Ciao a tutti», dietro il nick name di ognuno.

La prima tappa li ha portati nella sperduta località di Menconico in provincia di Pavia, nel cuore delle montagne dell’Oltrepò. Hanno dormito in baite di legno. «Scenari splendidi, una natura incontaminata» raccontano. Dalla discesa verso le Cinque Terre, passando per Varese Ligure e raggiungendo Manarola, dove hanno pernottato. «Sinora le condizioni meteo sono state piuttosto favorevoli, anche se abbiamo incontrato un po’ di pioggia. Abbiamo scelto strade secondarie, in mezzo alle colline e alle montagne, grazie a uno di noi che conosce bene la zona che fa da confine alle quattro regioni (Lombardia, Piemonte, Toscana e Liguria). Abbiamo viaggiato anche su tratti di sterrato».

Domani proseguirà la discesa verso sud, sino a raggiungere la nota località dell’entroterra Toscano, a due passi dal mare della Versilia. Domenica comincerà la risalita, con l’obiettivo di superare gli Appennini per scendere verso Bardi e fermarsi per l’ultima notte di viaggio. Lunedì in serata il gruppo sarà di nuovo a casa.

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