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CREMONA

Ubriaco al volante del tir, minaccia gli agenti con un coltello

Al 44enne residente a Varese ritiro della patente e denuncia per guida in stato d’ebbrezza. Nei guai anche per i reati di detenzione di oggetto atto ad offendere e violenza e minaccia a pubblico ufficiale

Bibiana Sudati

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redazioneweb@laprovinciacr.it

30 Luglio 2021 - 16:17

Ubriaco al volante del tir, minaccia gli agenti con un coltello

La comandante Federica Deledda

CREMONA - Stava ancora sorseggiando una birra il camionista che questa mattina è stato bloccato sull’A21 in evidente stato d’ebbrezza dagli agenti della Polizia Stradale di Cremona che, durante un pattugliamento, si sono accorti del vistoso zigzagare di un tir carico di materiale pericoloso e infiammabile.

L’uomo, M.V., 44 anni residente a Varese, non ha gradito l’interruzione del suo viaggio e capendo di essere finito nei guai ha cercato di aggredire gli agenti con un coltello. Un gesto che ha ulteriormente aggravato la sua posizione: per lui oltre al ritiro della patente e alla denuncia per guida in stato d’ebbrezza, si sono aggiunti anche i reati di detenzione di oggetto atto ad offendere e violenza e minaccia a pubblico ufficiale.

L’episodio si è verificato alle 11.30 in corrispondenza del ponte sul fiume Po. E’ qui che gli agenti hanno costretto l’autotrasportatore a fermare la sua trasferta dopo averlo intercettato qualche metro prima colpiti dall’andatura del mezzo pesante. Una volta accostato sul ciglio della strada, il camionista, tra le mani ancora una bottiglia di birra, è sceso dalla cabina fornendo agli agenti i propri documenti, ma mostrando evidenti segni di ebbrezza. E’ stato sottoposto all’alcoltest che ha confermato un tasso alcolico di 2.44, non solo completamente fuori dai limiti, ma intollerabile per un conducente professionale obbligato al tasso zero. Dai controlli i poliziotti hanno inoltre verificato come l’uomo non fosse nuovo ad un simile comportamento: già nel 2018 era stato denunciato per lo stesso reato. Un recidivo che, anche in virtù dell’esperienza passata, ha capito che per lui si stava mettendo male: con il ritiro della patente e una nuova denuncia il suo posto di lavoro era a rischio.

Per questo ha tentato una reazione disperata e assurda. Nel rientrare in cabina per recuperare i propri effetti personali – visto che il veicolo sarebbe stato preso in consegna da un altro conducente –, il 44enne ha recuperato il coltello puntandolo contro i poliziotti. La reazione degli genti è stata immediata: in pochi istanti lo hanno disarmato e condotto in caserma dove gli sono state formalizzate tutte le accuse.

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