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L'ANNUNCIO DEL GOVERNATORE

Fontana: "La mia promessa mantenuta: Cremona, ecco i fondi per te"

La Regione finanzia con 14 milioni il progetto originariamente escluso. Il presidente: «Era eccellente»

La Provincia Redazione

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30 Luglio 2021 - 06:20

Fontana: "La mia promessa mantenuta: Cremona, ecco i fondi per te"

Il governatore lombardo Attilio Fontana

di Attilio Fontana*

Regione Lombardia è da sempre vicina ai territori e li sostiene finanziando progetti di sviluppo d’eccellenza, per questo sono davvero soddisfatto di annunciare un impegno mantenuto: il finanziamento, con un investimento di 14 milioni di euro, della strategia di rigenerazione urbana e sviluppo sostenibile del Comune di Cremona intitolata “Agorà Cittadine”. La strategia, presentata nell’ambito della manifestazione di interesse sulle aree urbane, alla chiusura dell’istruttoria ad aprile era rimasta esclusa dalla graduatoria dei progetti finanziati. Questo, pur avendo tutti i requisiti necessari e una indubbia qualità del progetto, caratterizzato da una riqualificazione di diverse strutture del centro per la creazione di spazi dedicati a soggetti fragili, come bambini e anziani. Fin da subito avevo dichiarato l’impegno della Giunta a trovare ulteriori risorse per finanziare anche questo progetto. Così da proseguire nella linea, coraggiosa e lungimirante, di anticipare la definizione a livello nazionale delle risorse comunitarie della Programmazione Europea 2021 – 2027 e di destinare subito fondi FESR e FSE+ alla realizzazione di strategie urbane di sviluppo sostenibile. Due gli obiettivi prioritari della manifestazione d’interesse. Anzitutto, promuovere la rigenerazione di aree urbane, facendo leva sulla dimensione dell’abitare, della scuola e della qualità dei servizi sociosanitari. Questo, puntando all’inclusione sociale delle popolazioni più fragili (per età e povertà materiale ed immateriale), riducendo le disuguaglianze e ponendo al centro le comunità locali. Quindi, ridurre le disuguaglianze materiali e immateriali in ambito urbano, sostenendo le comunità locali e le reti di prossimità, attraverso strategie integrate che definiscano un ambito fisico di intervento e dei “problemi urbani” da affrontare su uno o più target di fragilità. Il tema della sostenibilità è assolutamente prioritario nell’agenda di Regione Lombardia. Con una chiave di lettura trasversale che coinvolge non solo la dimensione più strettamente ambientale ma, più in generale, quella economica e sociale. Sostenibilità significa, infatti, economia circolare, qualità dell’aria, tutela della biodiversità, transizione energetica verso lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Sostenibilità, però, significa anche e soprattutto innovazione, un altro filo conduttore delle politiche regionali. Compito dell’istituzione è sostenere chi investe nella ricerca e disseminare, nei diversi territori, i risultati positivi ottenuti per metterli a fattor comune dell’intero sistema, guardando con particolare attenzione alle esigenze delle piccole e medie imprese. Immaginando la Lombardia del futuro, penso a un’unica Smartland, connessa in tutte le sue aree. Per realizzarla occorre investire sia sulle infrastrutture materiali sia sulle reti e sulle connessioni digitali, perché la digitalizzazione è il principale strumento per colmare quel divario di opportunità e quelle distanze che oggi esistono tra le città e le aree più interne e periferiche.
Parallelamente è fondamentale investire su una rinnovata coesione sociale. Questo rappresenta sia un fattore di attrattività per rendere più interessanti e appetibili alcuni territori a vantaggio di altri sia, allo stesso tempo, l’arma più efficace per contrastare le povertà e sostenere le fragilità che l’istituzione ha il compito di sostenere in una logica sussidiaria. Con l’investimento di 14 milioni a favore del progetto del Comune di Cremona, prosegue dunque, e viene ulteriormente rafforzata, l’azione straordinaria avviata un anno fa con il Piano Lombardia. Una conferma della volontà di Regione Lombardia di essere vicina ai territori, investendo nella realizzazione di progetti concreti e focalizzati su alcune linee di azione che guardano al presente ma, anche e soprattutto, alla Lombardia del 2030.

*Presidente di Regione Lombardia

LA SVOLTA: COSI' IL CENTRO CAMBIERA' VOLTO

CREMONA - Quattordicesimo in una graduatoria che premiava soltanto i primi 12, il progetto del Comune per il comparto del complesso via Radaelli ed ex chiesa di San Francesco, con le relative aree esterne, era stato escluso per soli due punti dal bando lombardo destinato alle strategie di rigenerazione e sviluppo nelle aree urbane con cui la Regione aveva distribuito 150 milioni del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) oltre a 20 milioni del Fondo sociale europeo (Fse). Era il maggio scorso, metà mese. E la bocciatura della richiesta di finanziamento di 15 milioni (14 della Regione e uno di cofinanziamento comunale) aveva accantonato in un cassetto, circondato dall’amarezza, l’ambizioso progetto cremonese, uno dei più importanti interventi di sempre per il centro storico della città. «Questo progetto — aveva sottolineato allora il vice sindaco Andrea Virgilio — resta strategico per noi perché va a colmare un vuoto urbano significativo».


Ora, la svolta. E dallo stesso Virgilio, con al fianco il sindaco Gianluca Galimberti, è una spinta inattesa ad un recupero che

Un’altra grande notizia per la città, un grande intervento di rigenerazione urbana nel cuore di Cremona che andrà a recuperare un’area dismessa di proprietà pubblica per garantire alloggi rivolti a famiglie e ad anziani

significa futuro. «Un’altra grande notizia per la città, un grande intervento di rigenerazione urbana nel cuore di Cremona che andrà a recuperare un’area dismessa di proprietà pubblica per garantire alloggi rivolti a famiglie e ad anziani, la riqualificazione di due piazze prestigiose, spazi riservati all’associazionismo, aree verdi e che dovrà rispondere alle esigenze delle nuove generazioni anche in relazione allo sviluppo universitario della città — il commento, congiunto, del sindaco e del suo vice —. Un investimento rilevante di oltre 15 milioni di euro che si aggiunge a quello di San Felice, a Palazzo Grasselli, a quello confermato recentemente dal Ministero sul quartiere Po e agli investimenti messi in atto dalla Fondazione Arvedi e Buschini su Santa Monica e sulla ex Caserma Manfredini. Ringraziamo per questo risultato l’intera giunta e i settori coinvolti, e Anci Lombardia da sempre vicina ai Comuni anche su questi percorsi di sviluppo urbano. Un forte ringraziamento a Regione Lombardia per aver colto il senso strategico di un progetto importante per una città che deve valorizzare il suo centro storico e il suo patrimonio di pregio. Ora sarà fondamentale coinvolgere la città dentro questi percorsi di recupero». Il progetto si propone il recupero ad uso abitativo del complesso Radaelli in piazza Lodi, ora occupato in prevalenza da uffici pubblici. Gli spazi saranno destinati ad anziani e famiglie giovani. Operazione che permetterebbe a cascata anche altri interventi, su piazza Lodi e piazza Giovani XXIII. Si pensa anche ad una strada urbana di collegamento tra le due piazze, con passaggio pedonale da via dei Colonnetti-Piazza Lodi e Piazza Giovanni XXIII. Proposta anche la riqualificazione dei giardini del Vecchio Passeggio, della palazzina che ospita le associazioni e di San Francesco.

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