Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CORONAVIRUS: LA RIPARTENZA

Cremona in crescita, e Auricchio spinge sulle vaccinazioni

La Camera di Commercio: ripresa in atto, ma l’emergenza resta. Aumenta il numero degli addetti: più 0,5 per cento

La Provincia Redazione

Email:

redazioneweb@laprovinciacr.it

29 Luglio 2021 - 18:37

Cremona in crescita, e Auricchio spinge sulle vaccinazioni

Gian Domenico Auricchio

CREMONA - «La ripresa è in atto e si sta consolidando anche per le nostre imprese manifatturiere sia rispetto al 2020 sia rispetto ai dati medi del 2019. Permangono alcune criticità per le imprese artigiane che esportano meno e quindi non riescono ancora ad agganciare l’incremento degli ordini che si registra a livello mondiale – sostiene Gian Domenico Auricchio, commissario straordinario della Camera di Commercio -. La situazione rimane però molto delicata sia per le tensioni nei prezzi delle materie prime sia per la situazione sanitaria che continua a presentare criticità. Per questo ritengo che ribadire a livello locale l’invito a vaccinarsi formulato dal presidente Draghi sia fondamentale. Ci sono le condizioni perché l’incremento della produzione possa condizionare positivamente anche l’occupazione, ma è necessario che la pandemia venga superata. Per questo ritengo che il vaccino, oltre che una tutela personale, sia l’unica arma a nostra disposizione per uscire finalmente da questa crisi».

Eccoli, sintetizzati, i risultati a livello provinciale che provengono dall’indagine congiunturale condotta trimestralmente da Unioncamere Lombardia in collaborazione con l’Associazione industriali, Confartigianato e Cna, e che coinvolge ogni trimestre due campioni distinti di aziende manifatturiere, industriali e artigiane. In ambito provinciale, l’indagine relativa al secondo trimestre 2021 ha interessato 140 imprese cremonesi appartenenti a tutte le principali attività del comparto manifatturiero, suddivise in 58 imprese industriali e 82 artigiane. In sintesi, l’indagine del secondo trimestre 2021 rileva una situazione del comparto industriale provinciale che cresce ancora rispetto al periodo gennaio-marzo, soprattutto in termini di ordini, i quali crescono congiunturalmente ben al di sopra del 20%.

In ottica tendenziale, la dimensione della crescita è condizionata dal confronto puntuale con il dato del periodo peggiore della pandemia, ma i dati attuali delle principali variabili sono ampiamente superiori anche rispetto ai dati medi del 2019.
A livello congiunturale, si conferma un complessivo proseguimento del recupero, ma con tassi molto sbilanciati tra i vari indicatori. Infatti, a fronte di una produzione quasi ferma (+0,6%), si rileva un’evidente crescita del fatturato (+4,1%), dovuta anche agli aumenti dei prezzi di vendita, e un’esplosione degli ordini che segnano un +24% complessivo, al quale contribuisce maggiormente il mercato estero (+28,4%), ma anche sul versante interno la crescita supera i venti punti percentuali.
La vivacità congiunturale dell’industria cremonese determina anche un aumento del numero degli addetti (+0,5%), dopo un anno e mezzo di ininterrotta discesa. Continua anche il lento rientro dei ricorsi alla gestione ordinaria della cassa integrazione guadagni, a cui ha fatto ricorso il 13,8% delle imprese, contro il 15,6% della precedente rilevazione, così come scendono dallo 0,5% allo 0,3% del monte ore complessivo le ore utilizzate, che costituiscono ancora una volta il dato di gran lunga più basso in Lombardia, dove la media si attesta sul 2,5%. Il trend è confermato anche dai dati Inps sulle ore autorizzate che vedono un ulteriore crollo del 75% rispetto al primo trimestre dell’anno.

Il confronto congiunturale con la Lombardia e l’Italia evidenzia una sostanziale uniformità di andamento della provincia di Cremona (+0,6%) con l’intera nazione riguardo alla produzione, mentre la Lombardia evidenzia una decisa ripresa dell’attività produttiva (+3,7%) che porta l’indice a superare i livelli del periodo pre-crisi.
Il quadro provinciale tendenziale, condizionato dal confronto con un secondo trimestre 2020 pesantemente compromesso dalle conseguenze sul piano economico della pandemia, è ovviamente dominato da variazioni ampiamente positive, dalle quali si distingue solo l’andamento dell’occupazione (-0,2%). La produzione cresce di oltre sedici punti percentuali, il fatturato del 26% e per gli ordini, sia interni che esteri, viene rilevato un aumento addirittura superiore al 45%. Nel complesso della Lombardia, il cui comparto industriale aveva maggiormente sofferto delle chiusure imposte rispetto all’ambito cremonese, l’effetto rimbalzo è ancora più evidente con la produzione che cresce del 32,5%, e fatturato e ordinativi con variazioni superiori al 40%.
Tra le province lombarde, solo tre presentano variazioni sul 2019 ancora negative (Como, Varese, e Pavia), mentre Cremona, ampiamente al di sopra della media regionale, si colloca appena al di sotto dei due territori che presentano le performance migliori, con variazioni superiori al 18%, vale a dire Sondrio e Mantova.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400