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TORRE DE' PICENARDI

Stop alla convenzione con la Protezione civile: ed è scontro

Rescissa dall’Unione Terre di Pievi e Castelli nei confronti del gruppo Platina di Piadena Drizzona

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

30 Luglio 2021 - 06:15

Stop alla convezione con la Protezione civile

Alcuni volontari del gruppo Platina di Protezione civile

TORRE DE’ PICENARDI - Il consiglio dell’Unione Terre di Pievi e Castelli mercoledì sera ha approvato all’unanimità l’avvio

Credo che sarebbe stata corretta una informazione preventiva da parte dell’Unione al sindaco di Piadena Drizzona come responsabile della protezione civile

del procedimento di recesso della convenzione tra il Comune di Piadena Drizzona, la stessa Unione e l’Unione dei Comuni di Calvatone e Tornata per il servizio del gruppo comunale di Protezione civile Platina. La decisione è stata accolta con sorpresa dall’assessore piadenese Luciano Di Cesare, responsabile della Protezione civile: «Non ero al corrente della volontà di recedere dalla convenzione da parte dell’Unione, tanto è vero che l’ho appresa mercoledì dall’articolo pubblicato su La Provincia — afferma Di Cesare —. Credo che sarebbe stata corretta una informazione preventiva da parte dell’Unione al sindaco di Piadena Drizzona come responsabile della protezione civile o anche al sottoscritto come delegato. Detto questo, ovviamente è nella piena libertà dei componenti dell’Unione optare per il recesso, ci mancherebbe altro. In qualunque caso, vorrei ricordare che la Protezione civile ha compiti e regole ben precisi da seguire. I volontari non possono essere chiamati a svolgere compiti, che possono magari rientrare nelle loro competenze, senza che sia previsto uno specifico piano e che ci sia il nullaosta dalla Protezione civile che fa capo alla Provincia».

Nel dibattito, dopo la pubblicazione della notizia del recesso comunicata dal presidente dell’Unione Gianpaolo Gansi, sindaco di Isola Dovarese, è intervenuto anche il vicecoordinatore del gruppo Platina, Ivan Stefanini, con un post su Facebook: «I volontari sono diminuiti perché purtroppo qualcuno è venuto a mancare, altri causa lavoro possono dare meno ore al volontariato e il Platina fa meno servizi perché alcune amministrazioni non vogliono capire che la burocrazia c'è e bisogna sbrigarla con i piani emergenziali e piani eventi, oltretutto obbligatori da qualche anno. E soprattutto devono ricordarsi che siamo volontari e facciamo il massimo come volontari, non siamo giardinieri, non siamo netturbini e non siamo la polizia locale. Se le regole vengono rispettate dalle amministrazioni il Platina c'è e sempre ci sarà».

Il sindaco di Torre Mario Bazzani sottolinea che i motivi che hanno portato a recedere dalla convenzione con il Platina sono

Lo scorso anno la quota parte per abitante per le spese di Protezione civile è raddoppiata, passando da 1.50 euro a 3

diversi: «La decisione è stata valutata sulla base di vari fattori. Anzitutto, lo scorso anno la quota parte per abitante per le spese di Protezione civile è raddoppiata, passando da 1.50 euro a 3, per un totale annuale di 12 mila euro, una somma non indifferente per i nostri Comuni. Abbiamo considerato che con quella cifra probabilmente riusciremmo a rispondere meglio a esigenze che abbiamo e che non rientrano nei compiti di Protezione civile, mediante l’utilizzo di volontari che siano inseriti in un albo e assicurati. Peraltro abbiamo anche provveduto a redigere i nostri piani di protezione civile interni all’Unione, ma non sono stati accolti». Dal canto suo, Di Cesare fa presente che «la Protezione civile comporta inevitabilmente dei costi. Di recente sono state ad esempio sostituite tutte le divise, perché era necessario». Sullo sfondo di tutta la vicenda ci sono anche delle frizioni sui criteri di riparto delle spese per la polizia locale Aci 12.

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