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SONCINO. LA STORIA

«Malattia superata grazie alla musica»

La testimonianza di Mauro Tarletti, 31enne dj e giocatore del Baskin

Alessandro Botta

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29 Luglio 2021 - 06:15

«Malattia superata grazie alla musica»

Mauro Tarletti

SONCINO - «La musica mi ha dato la spinta per superare il periodo difficilissimo della malattia vissuto tra i 20 e i 21 anni, è stata da stimolo: sin da giovane note e strumenti hanno accompagnato il mio percorso ma da quando mi sono ripreso mi sono specializzato nel mixare (fondere brani musicali diversi con l'operazione del mixage) e fare dj set».

Ora Mauro Tarletti di Soncino di anni ne ha 31 e con la passione e l’entusiasmo di sempre ha realizzato un brano dal titolo L.O.V.E, canzone sulla frenesia quotidiana con video realizzato tra le vie del Borgo. In questi anni si è esibito in diversi locali della zona facendo emozionare con la sua musica migliaia di giovani e ha inventato il marchio Megapop, realtà che si occupa di organizzare feste e momenti musicali nel territorio e non solo tra cui spiccano le serate ‘Waikiki’: il martedì dalle alle 20 all’1 nel parco della Pedrera a Soncino si balla con l’evento ad ingresso gratuito che propone vari generi di musica. Mauro, conosciutissimo nel borgo, vive appieno la realtà anche dal punto di vista sociale tanto che gioca a Baskin (basket integrato) con la squadra di Soncino.

«La memoria torna a 11 anni fa – racconta il soncinese diplomato geometra al Pacioli di Crema – quando sono stato ricoverato agli Spedali Civili di Brescia con sintomi febbrili. Avevo contratto un virus che mi ha costretto a restare un mese in ospedale e poi ho fatto 2 mesi di riabilitazione a casa. Fortunatamente superando il tutto nel migliore dei mondi. Avevo 20 anni, da giovane avevo iniziato a studiare organo, batteria e tastiera collaborando anche con il gruppo Kèi del Furmai dove ho avuto la possibilità di conoscere e suonare insieme Davide Van De Sfroos e con gruppi quali Famous college, Supernova e Cranks. La musica ha sempre fatto parte di me, aiutandomi ad affrontare i momenti difficili».

Dopo quell’esperienza Mauro ha deciso di continuare ad impegnarsi in ambito artistico-musicale come dj e nell’organizzazione di eventi. «Ho realizzato il primo singolo e tenendo un dj set in mezzo al bosco della Pedrera poi trasmesso online. Riproponendo quello che di solito è il party in maschera ‘Come as you are’ (Vieni come sei) con gli alberi come ‘pubblico’. Con il marchio megapop mi occupo invece di organizzare feste nei locali con dj, ballerine, percussionisti e batteristi: in base alla serata compone il team di artisti da mettere in campo».

E con Waikiki a Soncino è sempre tempo di musica: «Tutti i martedì facciamo una serata nel parco della Pedrera, come da due anni a questa parte visto che prima eravamo al ristorante La Cantina sempre di Soncino. Con note e brani di diversi generi per far sì che la gente possa uscire e ritrovarsi, dai giovani, alle coppie alle persone di mezza età».

La grinta mostrata in reazione alla malattia è stata data dalla musica ma anche dallo sport. «Ho sempre giocato a pallacanestro – conclude il 31enne – e ora che pratico il baskin vedo i ragazzi della squadra di Soncino impegnarsi al massimo. Si tratta di un’esperienza molto stimolante, con lo sport che unisce le persone e abbatte le distanze con la disabilità. Bisogna sempre porsi un obiettivo ed è ciò che ad esempio mi sento di dire ai ragazzi che si approcciano alla musica: ascoltare, suonare, parlare con le persone e vivere situazioni per arrivare a capire se il disco che si sta mettendo può far presa sulla gente».

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