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CORONAVIRUS. I FRONTI DI ALLERTA

Focolaio nel camp dell’oratorio: contagiati 25 ragazzi su 30

Cresce il numero dei positivi accertati con test molecolare tra i ragazzini che erano in Valle Aurina. Ipotesi Variante Delta: serviranno gli esami genetici per verificarlo. Tutte le famiglie in quarantena

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

29 Luglio 2021 - 06:25

Focolaio nel camp dell’oratorio: contagiati 25 ragazzi su 30

PANDINO - Purtroppo, i numeri sono molto alti: sono 25 su 30 i positivi (accertati con test molecolari), tra i ragazzini che la settimana scorsa hanno partecipato al campus in montagna, promosso dall’oratorio San Luigi. Sei giorni nella struttura di San Giovanni in Valle Aurina, nel cuore dell’Alto Adige, a cui l’oratorio si appoggia ormai da anni per le iniziative estive e invernali dedicate ai giovani.

Del gruppo facevano parte i nati negli anni 2010, 2009 e 2008. «Ats ci ha comunicato il dato dei test – ha spiegato ieri il sindaco Piergiacomo Bonaventi –: tutti speravamo che la percentuale di contagiati non fosse così alta». Non c’è ancora conferma, serviranno infatti i test genetici, ma è probabile, che si tratti di variante Delta del virus.

«Massima attenzione, ma non allarmismo – prosegue il sindaco –: i ragazzini sono in buone condizioni, qualcuno ha un po’ di febbre, tosse e raffreddore. Sono in quarantena sino a nuovo tampone, così come i loro familiari. I negativi devono comunque stare in isolamento, non è detto che il virus non si presenti nei prossimi giorni».

Da domenica è positivo anche il vicario, don Andrea Lamperti Tornaghi, che si trova ancora in montagna. Nel frattempo, infatti erano saliti dando il cambio ai più giovani, i 25 ragazzi di terza media e superiori per il terzo turno del campus estivo. Il gruppo non era stato fermato a Pandino in quanto la positività del primo dei rientrati sabato scorso era emersa solo la domenica mattina. Erano stati i genitori, a fronte di qualche linea di febbre e un po’ di malessere e tosse, a decidere si sottoporre il figlio a test rapido in farmacia.

«In Alto Adige – continua il sindaco – sono positivi e dunque isolati da domenica anche due volontari e alcuni educatori». L’ospedale di Brunico ha sottoposto tutti gli adolescenti a tampone, gli esiti erano attesi ieri in tarda serata o al più tardi stamane.

«Anche se non emergessero positività – prosegue il sindaco – si dovrà comunque studiare un rientro separato per i ragazzi che non potranno viaggiare tutti insieme su un pullman. Ats dovrà poi definire i termini della loro quarantena. Così ci ha comunicato il medico che segue questo focolaio. Chiaramente la situazione è in evoluzione, giorno per giorno possono esserci delle variazioni. Coinvolti anche i familiari del gruppo delle medie: sono tutti in isolamento (qualche caso di positività tra i genitori, alcuni anche vaccinati, sarebbe già emerso, ndr). Consiglio a chi fosse venuto a contatto con uno dei ragazzini rientrati sabato scorso, di sottoporsi a tampone».

Una vicenda che in paese sta creando comprensibile apprensione. Per le famiglie dei giovani pandinesi c’è anche il rischio, in qualche caso già concretizzato, di dover annullare le ferie in programma nelle prossime settimane.

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