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Nelle farmacie è corsa a stampare il Green pass: «Ci siamo ridotti a copisteria»

A Cremona 100 al giorno, a Crema 50. «Come sempre disponibili»

La Provincia Redazione

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27 Luglio 2021 - 11:54

Nelle farmacie è corsa a stampare il Green pass:  «Ci siamo ridotti a copisteria»

CREMONA - Prima la corsa alle mascherine, poi la ricerca di vitamine, la caccia agli introvabili vaccini antinfluenzali, quindi il boom di test sierologici o tamponi rapidi. Ora, la richiesta più frequente di chi varca la soglia delle farmacie sembra essere diventata un’altra: il green pass. A lanciare una sorta di allarme a livello nazionale è stato per primo il presidente di Federfarma Roma, Andrea Cicconetti: «Alcune persone arrivano con le tessere sanitarie di tutta la famiglia e chiedono anche più copie. Ci siamo ridotti a copisteria pur non essendolo». La stessa situazione si ritrova, da Nord a Sud, in tutte le città ma anche nei piccoli paesi.

A CREMONA

Le farmacie più centrali e dunque più comode da raggiungere, da alcuni giorni arrivano anche a stampare più di 100 Green pass al giorno: «Come sempre ci mettiamo a disposizione, e sottolineo che lo facciamo a titolo gratuito perché per questo servizio non percepiamo alcun rimborso né dal cliente né dallo Stato – spiega Filippo Ziliotti, della farmacia cremonese di Porta Venezia –. Da quando c’è stata la conferenza stampa di Draghi, abbiamo registrato un boom di richieste, perché evidentemente la farmacia per molti risulta la soluzione più comoda. Quante? Anche più di cento al giorno. Noi siamo organizzati perché la nostra è una struttura grande, ma comprendo che per altre farmacie possa essere un problema. Lo facciamo volentieri, ma ribadisco che ci facciamo carico noi delle spese».

Alla farmacia Leggeri di corso Matteotti, la situazione è analoga: «Non abbiamo ancora quantificato con precisione quanti ne stampiamo al giorno – rispondono – ma di sicuro parecchi, con una intensificazione negli ultimi giorni. Fortunatamente si tratta di una procedura abbastanza rapida e snella, che dunque non porta via troppo tempo».

A CREMA

I titolari e i responsabili delle singole rivendite garantiscono massima disponibilità e collaborazione, ma è chiaro che negli ultimi giorni – soprattutto da quando il governo ha stabilito che la carta verde sarà decisiva per poter avere una vita sociale normale – le richieste stanno diventando un problema. Di tempi e di costi, sottolineano i farmacisti della città.

«Si rivolgono a noi almeno 50 persone al giorno – sottolineano dalla farmacia centrale di piazza Duomo, guidata da Daniela Villa –: siamo diventati una sorta di copisteria, ovviamente in maniera gratuita, ma è evidente che dobbiamo distogliere personale a tutto il resto del lavoro e sostenere dei costi».

Molti sono anziani, che hanno poca dimestichezza con la tecnologia e dunque faticano a scaricarsi da soli il pass, seguendo le istruzioni online fornite a ogni cittadino. Non mancano però nemmeno i più giovani, a cui non basta avere una copia sul telefono. Lo vogliono anche stampare e, non avendo magari a portata di mano un computer dotato di stampante, trovano comodo andare in farmacia.

«Abbiamo destinato uno dei nostri terminali proprio a questo tipo di servizio – confermano della rivendita di via XX Settembre –: da quando sono stati comunicati i provvedimenti inseriti nel nuovo decreto, il numero di coloro che ci chiedono di stampare il pass è lievitato. Se prima erano prevalentemente nostri clienti, ora ci sono anche molte persone che non conosciamo. L’impegno è gravoso, uno di noi fa praticamente solo quello per gran parte della giornata. Economicamente le spese sono a carico nostro».

Per richiedere il Green pass ci si può rivolgere anche al medico curante, ma non tutti garantiscono il servizio agli assistiti.

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