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La Coim si amplia ancora: al Comune 840 mila euro

Firmata la convenzione con il colosso della chimica dopo l’avvenuta approvazione alla variante al Pgt

La Provincia Redazione

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26 Luglio 2021 - 19:53

La Coim si amplia ancora: al Comune  840 mila euro

OFFANENGO - Da una convenzione all’altra, piovono le palanche nella casse del comune di Offanengo. Per chi non ricordasse, rammentiamo la firma fatta la scorsa settimana nell’ufficio del sindaco da parte dell’amministratore delegato della Chromavis in calce ad un impegno della società di cosmetici di devolvere 400 mila euro in favore del comune per la realizzazione di una nuova mensa scolastica a beneficio degli alunni delle scuole dell’infanzia e primaria, in cambio di nove posti all’asilo nido per i dipendenti dell’azienda.

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Eugenio Campari, Gianni Rossoni e Giuseppe Librandi

Nella mattinata di oggi si è presentata nell’ufficio del sindaco l’eccellenza numero uno in campo imprenditoriale e produttivo, la ditta Coim, per firmare la convenzione riguardante gli standard qualitativi che l’azienda è tenuta a versare al comune a compensazione del vantaggio ottenuto con l’approvazione della variante al Pgt che consente di trasformare 84mila metri quadrati di area agricola in area industriale produttiva.

In cambio del beneficio arrecato alla società Coim, questa, in base alle norme del Pgt vigente, deve versare al comune 10 euro per ogni metro quadrato che è passato da agricolo a produttivo. Dieci moltiplicato per 84 mila metri quadrati che hanno cambiato destinazione danno la somma di 840 mila euro ‘cash’ che il comune può spendere per migliorare i suoi servizi, o crearne di nuovi. La ditta avrà benefici sull’Imu e sugli oneri di urbanizzazione, come previsto dalle norme.

Per la firma della convenzione il sindaco Gianni Rossoni ha riunito nel suo ufficio l’amministratore delegato della Coim, ingegner Giuseppe Librandi e il responsabile dell’area tecnica del comune, architetto Eugenio Campari, in rappresentanza delle due parti. La segretaria comunale Angelina Marano ha sovrainteso all’operazione, a garanzia della regolarità dell’atto.
Il sindaco Gianni Rossoni non ha firmato, non firma più questi atti: la competenza è passata ai capiufficio. Rossoni ci ha messo il sigillo politico, la chiusura di una pratica – quella della variante del Pgt (Piano di governo del territorio) – che è durata un anno e 8 mesi, mentre, a suo giudizio, dovrebbe superare i vari uffici interessati alla pratica con almeno sei mesi di anticipo.

Un buffetto di compiacimento e gratitudine gli è arrivato dall’ingegner Librandi, che, senza essere tenuto a farlo, ha dato pubblicamente atto «che Offanengo è un paese che funziona, dove le iniziative pubbliche e private si sostengono e camminano insieme».

Inoltre l’amministrazione guidata da Rossoni, sottolinea il Ceo, dice quello che vuole fare con i denari che riceve, dove e come saranno impiegati. Questa è concretezza e chiarezza.

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