Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CREMONA

Pollock-Krasner Award 2021: premiato il cremonese Ettore Favini

L'artista è tra i vincitori selezionati dalla Pollock-Krasner Foundation per il suo lavoro sul ricamo e il Mediterraneo

La Provincia Redazione

Email:

redazioneweb@laprovinciacr.it

25 Luglio 2021 - 16:57

Pollock Krasner Award 2021: premiato il cremonese Ettore Favini

CREMONA - Un nuovo filo rosso unisce l'arte contemporanea, New York e la città di Cremona. La Pollock-Krasner Foundation ha infatti annunciato che assegnerà il premio Pollock-Krasner Award 2021 a 137 artisti e organizzazioni non profit in tutto il mondo: tra i selezionati nove sono italiani, e tra di loro c'è anche Ettore Favini, cremonese classe 1974. Artista concettuale docente alla Naba e all’Accademia delle Belle Arti di Bergamo, Favini e non è sicuramente al suo primo riconoscimento nel panorama internazionale. Ma la Pollock-Krasner Foundation, con sede a New York, porta con sé un sapore speciale: fondata nel 1985 dall'artista astratta Lee Krasner, vedova di Jackson Pollock, ha assegnato a destinatari in settantotto paesi quasi 5.000 sovvenzioni allo scopo di fornire un supporto professionale, consentendo ad artisti e organizzazioni di creare nuovi lavori, affittare spazi di studio, preparare e montare mostre.

«Io sono stato presentato dall’Associazione dei Musei d’arte contemporanea italiani. - racconta Favini - La mia candidatura è andata a buon fine, dopo aver fornito un'infinita serie di materiali, non solo artistici, ma anche di carattere fiscale. In questo gli americani sono molto scrupolosi, poiché il premio è a tutti gli effetti un sostegno all’attività dell’artista.».

Con il Pollock-Krasner Arward che cosa farà?
«Proseguirò il mio lavoro di ricerca sui tappeti, le antiche tecniche di tessitura e ricamo. Mi sono specializzato nel ricamo, il punto di osservazione e di materia è il Mediterraneo. Sto creando un tappeto che ha l’aspetto di una mimetica militare, ma con colori che prevedono diverse tonalità di blu. Tutto questo dovrebbe completarsi in un tappeto della dimensione di tre metri per un metro e 80 centimetri».

Qual è l’idea sottesa a questo grande tappeto mimetico in blu?
«È un modo per raccontare la fragilità del nostro Mediterraneo, l’intrecciarsi di culture e di storie, ma anche una sorta di militarizzazione, ovvero la necessità di difendere questo ecosistema sia dal punto di vista ambientale che culturale e umano.».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400