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REGIONE LOMBARDIA

Legge sanità: "Prestazioni più vicine ai cittadini"

Ecco la proposta approvata in Giunta: ci saranno 216 case della comunità, 100 distretti e 64 ospedali di comunità

La Provincia Redazione

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22 Luglio 2021 - 22:11

Legge sanità: "Prestazioni più vicine ai cittadini"

MILANO - La Giunta della Lombardia ha approvato la proposta di legge sulla riforma della legge sanitaria. Lo ha annunciato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, illustrando ai giornalisti i contenuti più significativi. «I pilastri di questa legge sono il rafforzamento della medicina territoriale e l’avvicinamento di prestazioni al territorio a favore dei cittadini, per evitare che ci sia un accesso inappropriato ed eccessivo negli ospedali» ha spiegato il governatore. «Fondamentale sarà la collaborazione dei medici di medicina generale e di quelli specialisti» ha aggiunto Fontana, specificando che ci saranno 216 case della comunità, 100 distretti e 64 ospedali di comunità, «che saranno il punto di riferimento della medicina territoriale rinforzata». «Tutto questo è stato possibile in quanto il governo ha invertito la tendenza dei tagli alla sanità, iniziati nel 2012 e finiti nel 2019 - ha concluso il presidente della Regione -. Ora importanti risorse saranno utilizzate nell’implementazione della sanità territoriale. Ci saranno tempi certi e ben chiari. Ringrazio la vicepresidente Moratti e il presidente della Commissione Sanità Monti, per la grande interlocuzione tenuta fino ad oggi con tutti gli stakeholder della sanità».

LEGGI IL TESTO DI REVISIONE DELLA LEGGE 23

«Questa è un’altra tappa della fase di approvazione della revisione della legge 23. Una tappa che deriva da un discorso approfondito, di ascolto, dialogo e confronto con gli stakeholder, per il quale ringrazio il presidente Attilio Fontana e il presidente della Commissione Salute, Emanuele Monti, per il lavoro svolto in commissione con le audizioni». Lo ha detto la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, illustrando i contenuti più significativi della riforma sanitaria regionale, approvata oggi in Giunta.

«I principi cardine della legge sono l’approccio 'one Health', con la costruzione di una governance che assicuri la protezione e promozione della salute complessiva delle persone, degli animali e dell’ambiente - ha aggiunto -, la libertà di scelta, il rapporto pubblico-privato e un raccordo con il mondo produttivo, l’università e la ricerca scientifica». Quindi ha detto: «Ci sarà un distretto ogni 100 mila abitanti, uno ogni 20 mila nelle aree montane, dove troveranno collocazione le strutture territoriali e sarà la sede della valutazione del bisogno locale e della programmazione territoriale, nonché quella del rapporto con i sindaci del territorio». All’interno della nuova organizzazione territoriale, troveranno spazio le Centrali Operative Territoriali, gli Ospedali di Comunità (composti da 9 infermieri, 6 operatori sociosanitari e un medico con disponibilità giornaliera di 4 ore) e delle Case della Comunità.

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