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LE STIME DELLA FNOMCEO

Due italiani su dieci non si vaccineranno

Anelli: "Si tratta soprattutto di giovani e over 60. Oggi si sta infettando prevalentemente chi non ha fatto il vaccino"

La Provincia Redazione

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19 Luglio 2021 - 15:24

Due italiani su dieci non si vaccineranno

CREMONA - "Il 10-20% della popolazione non si vaccinerà" contro il Coronavirus: la stima è della Fnomceo, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri. In buona sostanza, quasi due italiani su dieci rifiuteranno la somministrazione del vaccino anti-Covid. Attualmente n Italia sono 27.120.766 gli italiani che hanno completato il ciclo vaccinale, pari al 50,21% della popolazione over 12. E la Lombardia nelle prossime ore toccherà la fatidica soglia del 70% di vaccinati, quella che dovrebbe garantire la cosiddetta «immunità di comunità». Traguardo più virtuale che effettivo, perché la diffusione delle varianti (in particolare della Delta) costringe ad alzare l'asticella dell’immunità di gregge a quota 80%.

CHI SONO I NON VACCINATI

Qual è, ad oggi, l'identikit dei non vaccinati? Il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, spiega che il fronte più delicato è quello che riguarda gli over 60. E sottolinea: "Le Asl potrebbero trasmettere gli elenchi dei non immunizzati ai medici di famiglia, in modo da convincerli puntando sul rapporto di fiducia". E poi, soprattutto, ci sono i giovani che - prosegue Anelli - "hanno avuto meno tempo per potersi vaccinare e metabolizzarne l'importanza". Ma non sono minoritari i casi nella fascia anagrafica intermedia: è proprio su questi, secondo il presidente della Fnomceo, che "bisogna agire con vari mezzi, con esempi e con programmi di comunicazione anche con testimonial".

CHI SONO I NUOVI CONTAGIATI

Anelli lancia un appello ai cittadini: "Oggi si sta infettando prevalentemente chi non ha fatto il vaccino. Quindi l'invito soprattutto ai giovani è a vaccinarsi assolutamente e non pensare che le misure adottate finora siano da accantonare: mascherine e distanziamento restano cruciali e solo la vaccinazione ci consentirà di tornare ad una vita abbastanza regolare senza essere costretti a ricorrere a nuove chiusure". 

MEDICI DI FAMIGLIA, VACCINI AL PALO

Anelli non manca, però, di evidenziare come il sistema delle vaccinazioni anti-Covid negli studi dei medici di famiglia non sia ancora decollato: il numero delle dosi in arrivo continua ad essere molto limitato e, di fatto, le immunizzazioni dai medici di base sono al palo. "Nonostante i mesi già trascorsi dall'avvio della campagna vaccinale, il sistema ha un'organizzazione che di fatto non consente la vaccinazione dai medici di famiglia, utilizzati solo per situazioni molto particolari, come è stato ad esempio per la vaccinazione dei soggetti più anziani o dei pazienti molto fragili”.

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