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Linea ferroviaria per Milano, il Governo: «Va raddoppiata»

In commissione Infrastrutture la risposta all’interrogazione del deputato Pizzetti: «Opera necessaria»

Cristiano Mariani

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cmariani@laprovinciacr.it

17 Luglio 2021 - 06:10

Linea ferroviaria per Milano, il Governo: «Va raddoppiata»

CREMA - Che il sogno stia per trasformarsi in realtà è probabilmente azzardato. Ma parole come «necessità», pronunciate dal viceministro alle Infrastrutture Alessandro Morelli, per conto del titolare del dicastero Enrico Giovannini, hanno un loro peso, soprattutto in tempi di sblocchi degli investimenti. Inevitabile, quindi, che rinvigoriscano le speranze di portare a due i binari che attraversano il Cremasco. Vale a dire, quanto chiedono da sempre i settemila pendolari che, ogni giorno, salgono su uno dei treni per Milano in partenza dalle stazioni del comprensorio. Il loro «sogno» si chiama raddoppio di una linea ferroviaria, che riflette il ritardo di ogni singolo convoglio sul corrispettivo in partenza dal capolinea opposto, costringendo i viaggiatori ad uno stillicidio quotidiano.

A trascinare il tema nell’agenda dell’esecutivo di Mario Draghi è stata un’interrogazione che ha trovato seguito in

Rimane ferma la necessità di provvedere al raddoppio della linea Crema-Treviglio e pertanto auspico il suo inserimento nel prossimo contratto di programma di Rete ferroviaria italiana, o in altro strumento di programmazione infrastrutturale

commissione trasporti, a Montecitorio. A presentarla, il deputato cremonese Luciano Pizzetti, già in passato pungolo di vari esecutivi sui temi caldi a una provincia, che rappresenta a Roma senza lesinare sforzi sui capitoli aperti. Una richiesta, quella di sollecitare risposte sulla linea ferroviaria — puntualizza il parlamentare di lungo corso in quota dem, già sottosegretario nei Governi di Matteo Renzi e Paolo Gentiloni — «avanzata, perché sollecitata dal territorio». E il cui esito è andato al di là delle aspettative, considerato i toni utilizzati da Morelli: «Rimane ferma la necessità di provvedere al raddoppio della linea Crema-Treviglio e pertanto auspico il suo inserimento nel prossimo contratto di programma di Rete ferroviaria italiana, o in altro strumento di programmazione infrastrutturale». E se gli accordi con l’ente gestore di binari e stazioni ha cadenza quinquennale, è pur vero che i fondi del Recovery e aprono la via agli aggiustamenti di poste contabili milionarie. E pertanto, il pur cauto per vocazione Pizzetti non fa mistero della soddisfazione: «La risposta è molto positiva si tratta di capire se, alla condivisione, farà seguito un confronto sull’argomento con Rfi, in vista del prossimo contratto di servizio». «La svolta in tempi ragionevoli — spiega — me lo auguro. Di sicuro, mi impegno a vigilare». Perché alle dichiarazioni d’intenti, seguano pure le trasversine dei binari. 

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